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21 novembre 2012 | 10:48

INTERNET: STRASBURGO, STRINGERE RETE SICUREZZA MINORI SU WEB

COORDINAMENTO TRA I 27 CONTRO CYBERBULLISMO E PEDOPORNOGRAFIA

(ANSA) – STRASBURGO, 20 NOV – L’Europa ed i suoi 27 governi devono stringere una rete di sicurezza per i minori esposti ai pericoli del web, che è opportunità  di crescita sociale ma anche quel mondo virtuale in cui è alto il rischio di cyberbullismo e pedopornografia tanto che il 15% dei ragazzi di età  compresa tra i 10 e i 17 anni riceve qualche tipo di proposta sessuale e il 34% si imbatte in contenuti di cybersex senza averli cercati. La plenaria del Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza per alzata di mano una relazione sulla ‘Tutela dei minori nel mondo digitale’ preparata dall’eurodeputata Pd Silvia Costa, in cui tra l’altro si richiede un maggior coordinamento tra gli stati membri e si arriva ad auspicare che “la responsabilità  sulla tutela dei minori a fronte di cyber-reati sia presidiata dalle forze dell’ordine”. “La penetrazione di Internet tra i bambini e gli adolescenti europei è cresciuta in misura esponenziale, con una velocità  che supera la capacità  del legislatore, tanto nazionale che europeo, di stare al passo con le problematiche che essa pone” osserva Costa, secondo la quale punto focale della relazione è la collocazione dei diritti del bambino come tema trasversale in tutte le politiche Ue. A favore della iniziativa, tra gli altri, si sono schierati tanto Pdl e Idv. Per Andrea Zanoni (Idv) per la protezione dei minori nel web “l’Europa sta facendo tanto, ma ci vuole più coerenza generale e strumenti precisi per evitare che i bambini diventino vittime e non fruitori dei nuovi media”. E per Marco Scurria (Pdl) con l’approvazione del rapporto “abbiamo posto le basi per adottare una metodologia più efficace, volta a contrastare la diffusione di materiale illecito su internet attraverso il potenziamento degli attuali meccanismi interni, come le hotlines nazionali, per aiutare gli adolescenti in difficoltà , e gli alert per i genitori”. (ANSA).