Decapitato ‘L’Espresso’

Un vero e proprio shock, il segno del cambiamento di un’epoca, piombato improvvisamente sull’Espresso, una delle testate simbolo del giornalismo italiano. E l’impatto si è fatto sentire, forte, anche in tante altre redazioni già  preoccupate dagli effetti occupazionali della crisi. Infatti, il 16 novembre il direttore Bruno Manfellotto, insieme ai vertici del Gruppo L’Espresso, ha annunciato la richiesta dello stato di crisi. Di conseguenza, dovranno lasciare il giornale 13 giornalisti che, a partire dal 1° gennaio 2013, nei 18 mesi previsti dal piano raggiungeranno i parametri per il pensionamento anticipato: 58 anni di età  e almeno 18 anni di contributi. Attualmente, l’organico dell’Espresso è formato da 47 giornalisti, compreso il direttore.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 433 – Novembre 2012

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