Comunicazione, Editoria, Televisione

30 novembre 2012 | 10:38

Rai/ Cdr Tg1: Orfeo professionista autorevole ma metodo non piace

Roma, 29 nov. (TMNews) – “Abbiamo chiesto da tempo la fine dell`immobilismo. E` arrivata. Con la scelta di un professionista autorevole come Mario Orfeo. Sul nome niente da dire, ma il metodo, criticato anche dall`Usigrai, proprio non ci piace”. E’ quanto si legge in una nota del cdr del Tg1.
“Una nomina a così stretta maggioranza è un brutto segnale.
L`Azienda avrebbe dovuto cercare una più ampia condivisione senza farsi condizionare da veti incrociati e dalla politica. I consiglieri di amministrazione spiegare con trasparenza il perché dei sì e dei no – prosegue il sindacato interno della testata -.
Siamo certi che ora sarà  proprio Orfeo a dimostrarsi garante dell`equilibrio e del pluralismo al Tg1, ancor più dopo la spaccatura in Cda. Dal nuovo Direttore e dall`Azienda ci aspettiamo l`impegno condiviso al reale rilancio della Testata, che vuole tornare ad essere esempio di buon giornalismo del Servizio Pubblico”.
Il Cdr del Tg1 chiede “al nuovo Direttore uno sforzo per ricostruire la coesione della redazione, il rapporto di fiducia con i telespettatori, la credibilità  e gli ascolti ora assai lontani dalle potenzialità  della Testata. E` necessario porre fine ai doppi e tripli incarichi, puntare su una organizzazione del lavoro che riconosca meriti e competenze, sulla modernizzazione tecnologica e dei linguaggi. Coinvolgere tutte le professionalità  della Testata – e al Tg1 ce ne sono tante. E resistere alle pressioni della politica che – in particolare in questo periodo di campagna elettorale – si annunciano fortissime”.