TV: NEL 2012 GIU’ PUBBLICITA’ E PAY, DA 2013 LIEVE RIPRESA

RAPPORTO IT-MEDIA, SKY FA MEGLIO DI RAI E MEDIASET

(ANSA) – ROMA, 4 DIC – Dal 2013 il mercato televisivo conoscerà  una lieve ripresa, che sarà  più consistente a partire dal 2014: nel complesso il mercato crescerà  mediamente dell’1,8% tra la fine del 2012 e il 2014. E’ quanto si legge nel rapporto di It-Media Consulting, pubblicato oggi, secondo il quale nel triennio 2012-2014 il mercato televisivo crescerà , ma non raggiungerà  i valori del 2011, perdendo mediamente lo 0,6% al lordo dell’inflazione. Il 2012 – secondo il rapporto – segna una svolta nella televisione italiana, perché alla pesante crisi del settore pubblicitario, si aggiunge per la prima volta un calo delle risorse pay, che hanno costituito il motore della crescita nell’ultimo decennio. Il risultato di questi fattori è una perdita del 5,2% dell’intero mercato tra 2011 e il 2012, che in termini assoluti significa quasi 500 milioni. La crisi della pubblicità  ha penalizzato soprattutto Mediaset e Rai, che, alla fine dell’anno in corso, fanno registrare una perdita in doppia cifra, superiore a quella dell’intero mercato. Tengono, invece, Sky e Telecom Italia. In termini di quote di mercato, i servizi a pagamento continuano, anche se più lentamente, la loro marcia di avvicinamento guadagnando un punto percentuale sulla pubblicità , che resta la risorsa primaria della televisione. Mediaset, Rai e Sky Italia si spartiscono il 93% del mercato complessivo. Si registrano, però, alcune novità  importanti: Sky si afferma come il principale attore, accrescendo il divario con Mediaset e Rai, maggiormente penalizzati dal calo degli investimenti in pubblicità . Al contempo si assiste ad un trasferimento delle risorse sugli altri operatori che crescono del 17% annuo tra il 2012 e il 2014. Nel frattempo, completato lo switch off, il digitale inizierà  a ridurre la propria penetrazione sui televisori principali, passando dal 73% del 2012 al 66% del 2014. Il satellite non arresterà , invece, il suo trend di crescita e passerà  dal 25% al 27% di penetrazione. Ma a crescere maggiormente, secondo ITMedia Consulting, saranno le nuove piattaforme di broadband tv che aumenteranno la penetrazione nelle abitazioni tv passando dal 2% all’8% del totale nel 2014. In particolare saranno i servizi over the top, che prenderanno il posto dell’IPTV, il driver della crescita. (ANSA).

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