RAI: GUBITOSI, IMPEGNO PER LOTTA A DROGA IN PIANO EDITORIALE

SEGRETARIATO SOCIALE CON SAN PATRIGNANO PER DVD SU COMUNITA’

(ANSA) – ROMA, 11 DIC – “Ho visitato San Patrignano in varie occasioni, ed ho avuto modo di vedere come lì si curi sia il fisico che la mente. Questa è un’occasione per ribadire il nostro supporto alla lotta a droga e il supporto a San Patrignano. Anche nel nostro piano editoriale c’é l’impegno a parlare di lotta alla droga, soprattutto in forma di racconto, per rivolgerci ai più giovani”. Lo dice il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi alla presentazione di Prendersi per mano, il documentario sulla comunità  di recupero, che l’azienda pubblica, attraverso il Segretariato sociale ha acquistato in dvd così da regalarlo per le festività  natalizie e per una futura messa in onda su un canale tematico. Nel filmato di 30 minuti, realizzato dalla Sanpa, l’agenzia video della comunità  i ragazzi raccontano attraverso le loro esperienze e l’attività  del centro, “non un’isola felice ma una palestra di vita”. Letizia Moratti, ambasciatrice di San Patrignano è convinta che la collaborazione fra imprese e no profit sia sempre più importante: “il No profit, occupa 700mila persone, è un mondo in crescita che fa un’opera di supplenza per quella parte di sociale che lo stato non riesce a coprire”. Una realtà  che si sostiene in gran parte con i privati e “c’é legame stretto fra donazioni e benefici fiscali – sottolinea -. In Usa ci sono deduzioni fiscali fino al 100% per le donazioni, e lì queste superano il 3% del Pil. Da noi le deduzioni non arrivano al 5% e le donazioni sono appena lo 0.7 del Pil. E’ importante superare la logica assistenziale, e il progetto del dvd risponde a questa logica”. La comunità  di recupero creata da Vincenzo Muccioli ospita circa 1500 ragazzi alla volta ed ha già  accolto 3500 ragazzi che altrimenti avrebbero scontato le pene in carcere, “con un risparmio per lo Stato di 300 milioni di euro” dice la Moratti. “San Patrignano ha 30 anni di esperienza, e si basa sull’importanza del rapporto con gli altri, fatto da energia, impegno e sentimenti, che non possono essere pagati, per questo la nostra struttura è gratuita – aggiunge Antonio Tinelli, Coordinatore del Comitato Sociale di san Patrignano -. D’altronde se fosse a pagamento costerebbe alo stato 18 milioni di euro l’anno”. (ANSA).

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