RAI: BUDGET 2013, CONTRO CRISI ANCHE INVESTIMENTI

PENSIONAMENTI PER 600 DIPENDENTI; PIU’ 15% PRODUZIONE FICTION

(ANSA) – ROMA, 19 DIC – Per la Rai, come per il paese, si chiude un anno difficile e questo pesa sulle previsioni di budget del 2013 approvate oggi all’unanimità  dal Cda di Viale Mazzini nell’ultima riunione del 2012. “In questo contesto, negativo per tutto gli operatori televisivi, Rai consuntiverà  un fatturato pubblicitario di circa 740 milioni di euro, in pesante contrazione rispetto ai 965 milioni del 2011”, si spiega nel documento con facile previsione che “un crollo così consistente dei ricavi pubblicitari (23%), si rifletta in una pesante perdita a livello di risultato operativo, data la impossibilità  nel breve di mettere in campo azioni di contenimento costi di portata sufficiente a tamponare i minori introiti”. A fronte di un consensus che punta ad un’ulteriore contrazione del mercato di circa il 4%, Sipra si prefigge l’obiettivo di un recupero di quota di mercato, una importante inversione di tendenza dopo molti anni di continua perdita di share. Quindi il canone risulterà  essere l’unica voce di ricavo in lieve incremento anno su anno. Nel corso del 2012 si è iniziato a mirare maggiormente le azioni di contenimento della spesa che mostrano già  i primi risultati. Come consueto negli anni pari, sul risultato d’esercizio 2012 pesano negativamente per circa 140 milioni di euro i costi relativi ai Grandi Eventi Sportivi. Considerando oneri finanziari per circa 10 milioni di euro e l’impatto delle imposte (essenzialmente IRAP), il risultato netto della gestione ordinaria sarà  negativa per circa 200 milioni. Inoltre impatteranno sul risultato complessivo accantonamenti straordinari per circa 53 milioni di euro, legati alla costituzione di un fondo incentivazione all’esodo mirante a ridurre i costi di struttura attraverso pensionamenti anticipati di circa 600 dipendenti appartenenti a tutte le categorie professionali che hanno maturato (o eventualmente matureranno entro il 31.12.2015) i requisiti pensionistici. “Oltre alle predette finalità  di efficientamento della struttura dei costi, l’operazione persegue obiettivi gestionali di sblocco delle politiche retributive, decongestionamento delle carriere, di stabilizzazione dei tempi determinati e dell’inserimento in RAI di giovani “native digital”. Nella sua prima fase, il piano verrà  attuato su base volontaria, qualora i risultati non fossero sufficienti a garantire un sufficiente numero di pensionamenti si avvierà  un confronto con le organizzazioni sindacali per ricercare soluzioni condivise”. Per quanto riguarda il prodotto invece ci sarà  un aumento di circa il 15% la produzione della Fiction, che essendo realizzata interamente in Italia avrà  una ricaduta positiva sull’intera filiera. La Rai vuole investire di più e meglio nella programmazione culturale e mantenere invariato l’impegno sul cinema. La posizione finanziaria negativa per oltre 400 milioni a fine 2012 registrerà  quindi un ulteriore appesantimento nel corso dell’anno. “L’impegno di questo vertice – spiega il documento – è quello di liberare risorse da attività  ancillari, intervenendo quindi sulla razionalizzazione dei meccanismi di funzionamento aziendali, per reindirizzarle sullo sviluppo del prodotto, dell’offerta e dei nuovi canali utilizzando tutte le leve disponibili, comprese quelle tecnologiche”. Non si vuole procedere “a tagli lineari e salvaguardare il prodotto che dovrebbe uscire rafforzato dalla revisione dei processi e delle attività  con l’obiettivo di snellire la burocrazia e consentire alle risorse aziendali di focalizzarsi sull’attività  editoriale. Sono stati rinegoziati con risparmi sostanziali numerosi diritti sportivi. Alcune decine di milioni di risparmi saranno identificati dal presidio e dalla verifica di circa 50 aree di spesa che saranno esaminate a fondo in un ottica di spending review, nonché di miglioramento e snellimento dei processi aziendali, alla ricerca di un più alto livello di efficienza operativa”.(ANSA).

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