Una scossa di energia

Per rilanciare un tigì ammosciato e addomesticare una redazione in guerra, il direttore generale Rai Gubitosi punta sulla determinazione feroce di Mario Orfeo, abilissimo navigatore del labirinto politico italiano.

Quanto vale un anno alla direzione del Tg1 del dopo Minzolini, fra tribù di redattori pronte a scannarsi l’una contro l’altra armate, le pressioni dei politici ‘di riferimento’ e quelle dei tecnici di turno al governo, i cambi al vertice di Viale Mazzini, un piano editoriale che nemmeno viene votato in consiglio d’amministrazione e l’audience, maledetta share, che dopo una debole ripresa continua a scivolare verso il basso, ai bordi del 20%, fino a consegnare lo scettro dell’ascolto al Tg5? La mattina dell’8 dicembre, a Saxa Rubra, Alberto Maccari se lo è certamente chiesto, con un briciolo d’amarezza, davanti alla redazione che lo salutava prima di passare sotto le cure di Mario Orfeo, nuovo direttore in carica da lunedì 10 dicembre. Vale un iPad incartato come un regalo di Natale e una poesiola in rima, affettuosa per carità , declamata dal sempre gioviale Vincenzo Mollica: tutto qua. “E chissà  se poi trova chi gli spiega come funziona, l’iPad”, sibilava beffardo qualcuno.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 434 – Dicembre 2012

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