Monti/ Agenda online: meno fisco,sì patrimoniale e salario minimo

Tolleranza zero per corruzione ed evasione fiscale

Roma, 24 dic. (TMNews) – Meno tasse su imprese e lavoro, più tasse sui grandi patrimoni. L’introduzione di un reddito di sostentamento minimo “condizionato alla partecipazione a misure di formazione e di inserimento professionale”. E ancora “tolleranza zero per corruzione, evasione fiscale e economia sommersa”. Quattro capitoli per un totale di 25 pagine: è questa l’agenda Monti, disponibile online da ieri sera, “Cambiare l`Italia, riformare l`Europa. Un`agenda per un impegno comune”. “Per la prossima legislatura – scrive Monti nella sua agenda – occorre un impegno, non appena le condizioni generali lo consentiranno, a ridurre il prelievo fiscale complessivo, dando la precedenza alla riduzione del carico fiscale gravante su lavoro e impresa. Questa va comunque perseguita anche trasferendo il carico corrispondente su grandi patrimoni e sui consumi che non impattano sui più deboli e sul ceto medio. Servono meccanismi di misurazione della ricchezza oggettivi e tali da non causare fughe di capitali. In questo modo il fisco diventa strumento per perseguire anche obiettivi di maggiore equità  nella distribuzione del peso dell`aggiustamento”. Inoltre, bisogna “realizzare un nuovo Patto tra fisco e contribuenti per un fisco più semplice, più equo e più orientato alla crescita. Seguendo l`impostazione tracciata dalla legge delega in materia fiscale, il cui esame non è stato completato dal Parlamento, occorre riformare il sistema tributario.  “Italia, Europa” innanzitutto. “L`Italia – si legge nell’agenda – deve battersi per un`Europa più comunitaria e meno intergovernativa, più unita e non a più velocità , più democratica e meno distante dai cittadini”. Ma è ai capitoli economici, alla “strada per la crescita”, e a “Costruire una economia sociale di mercato, dinamica e moderna” che l’agenda dedica lo spazio maggiore. “La crescita – si legge – non nasce dal debito pubblico. Finanze pubbliche sane, a tutti i livelli”. La crescita “si può costruire solo su finanze pubbliche sane. Per questo bisogna proseguire sul risanamento dei conti pubblici, in quattro punti: innanzitutto “attuare in modo rigoroso a partire dal 2013 il principio (di cui al nuovo articolo 81 della nostra Costituzione) del pareggio di bilancio strutturale, cioè al netto degli effetti del ciclo economico sul bilancio stesso; b. “ridurre lo stock del debito pubblico a un ritmo sostenuto e sufficiente in relazione agli obiettivi concordati (tenuto conto del fatto che, realizzato il pareggio di bilancio e in presenza di un tasso anche modesto di crescita, l’obiettivo di riduzione dello stock del debito sarebbe già  automaticamente rispettato); c. ridurre a partire dal 2015, lo stock del debito pubblico in misura pari a un ventesimo ogni anno, fino al raggiungimento dell`obiettivo del 60% del prodotto interno lordo; d. proseguire le operazioni di valorizzazione/dismissione del patrimonio pubblico, in funzione della riduzione dello stock del debito pubblico (ogni provento deve essere integralmente destinato a questo scopo”. Occorre poi “continuare con la stagione delle liberalizzazioni” e rivitalizzare “lavocazione industriale dell’Italia” ma anche “prendere sul serio istruzione, formazione professionale e ricerca”; sfruttare “tutto il ptenziale dell’economia verde” e rafforzare il potenziale el turismo. Il quarto capitolo dell’agenda-Monti è dedicato a “Cambiare mentalità , cambiare comportamenti”, con interventi sulla casta e taglio dei costi della politica. Si prevede la “drastica riduzione dei contributi pubblici anche indiretti ai partiti e ai gruppi parlamentari e dei rimborsi elettorali, con l’introduzione di una disciplina di trasparenza dei bilanci con la perfetta tracciabilità  dei finanziamenti privati e una soglia massima per gli stssi contributi”. E ancora: “tolleranza zero per corruzione, evasione fiscale e economia sommersa” con la reintroduzione di “una coerente disciplina del falso in bilancio” ed il completamento della normativa sull’anticorruzione, l’antiriciclaggio e l’autoriciclaggio. Va rivista la riduzione dei termini di prescrizione per garantire in modo più adeguato l’azione di prevenzione e contrasto di diversi gravio reati”.  Quanto infine alle infiltrazioni mafiose nella vita politica “la legge sull’incandidabilità  manda un segnale preciso. Bisogna andare anche oltre”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Il presidente iraniano Rohani: statue coperte? E’ solo un caso giornalistico

Padre Ciro Benedettini lascia la vicedirezione della sala stampa vaticana dopo 22 anni di servizio

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi