Comunicazione

07 gennaio 2013 | 11:07

RAI:SCATTANO REGOLE PAR CONDICIO,VERTICE AL LAVORO

DOMANI RIUNIONE DG-DIRETTORI PER DEFINIRE MAPPA TRASMISSIONI

(ANSA) – ROMA, 6 GEN – Entra in vigore oggi il regolamento sulla par condicio, in vista del voto del 24 e 25 febbraio, varato dalla commissione di Vigilanza e pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale. E domani il vertice Rai – il dg Luigi Gubitosi e i direttori di reti e testate – si riunirà  per metterne a punto l’applicazione e l’impatto sul palinsesto, definendo la mappa delle trasmissioni. Per le tv private il regolamento è stato già  approvato dall’Autorità  per le garanzie nelle Comunicazioni, che nella riunione del Consiglio del 10 gennaio valuterà  se e come coordinare il proprio testo con quello della Vigilanza. Ecco i punti essenziali. LA ‘NORMA MONTI’ E LE PRESENZE DEI POLITICI – Le regole si applicano a candidati, esponenti politici ma anche a “persone chiaramente riconducibili ai partiti e alle liste concorrenti per il ruolo che ricoprono o hanno ricoperto nelle istituzioni nell’ultimo anno”. Questi soggetti possono partecipare alle tribune elettorali e ai programmi di informazione (tg, gr, talk show, approfondimenti e ogni altra trasmissione di attualità , purché la responsabilità  sia ricondotta sotto le testate). In tutte le altre trasmissioni la loro presenza non è ammessa, né possono essere trattati temi elettorali o relativi a vicende personali di politici. Nell’informazione, spazio adeguato a pluralismo, contraddittorio, completezza e obiettivita: ciò “é ancora più necessario – recita il regolamento – per quelle trasmissioni che, apparentemente di satira o di varietà , diventano occasione per dibattere temi di attualità  politica”. LA COMUNICAZIONE POLITICA – Nella prima parte della campagna elettorale (dall’indizione dei comizi alla presentazione delle candidature), gli spazi sono divisi tra le forze politiche presenti in Parlamento; nella seconda, fino al penultimo giorno prima del voto, tra coalizioni e liste in campo. L’INFORMAZIONE – Deve rispettare “con particolare rigore” pluralismo, completezza, imparzialità , obiettività , equilibrata rappresentanza di genere e parità  di trattamento tra le forze politiche. Un impegno che spetta in particolare a direttori, conduttori e registi, tenuti a fare in modo che il pubblico non possa attribuire loro orientamenti politici, né si creino situazioni di vantaggio per determinati competitor. TRIBUNE, INTERVISTE E CONFERENZE STAMPA – Le tribune vanno in onda tra le 7 e le 9 e le 17 e le 19. Nella prima fase la Rai trasmette un’intervista per ciascuna delle forze politiche, evitando la sovrapposizione con altri programmi di informazione; nella seconda le interviste spettano alle liste. Le conferenze stampa, in onda in diretta in prime time (tra le 21 e le 22.30) nelle ultime due settimane prima del voto, spettano ai capi delle coalizioni ma anche ai rappresentanti di lista, sono moderate da un giornalista Rai e aperte a un massimo di cinque giornalisti. Conferenze stampa (trasmesse a livello regionale) anche per i candidati a presidente di Regione, tra i quali sono previsti anche confronti (ma non tra i candidati premier). (ANSA).