Pubblicità 

08 gennaio 2013 | 10:17

CGIL CONTRO MCDONALD’S, COSTITUZIONE RIDOTTA A SLOGAN

FILCAMS ATTACCA PUBBLICITA’ 3.000 ASSUNZIONI.AZIENDA,FUORI LUOGO

(ANSA) – ROMA, 7 GEN – Cgil e McDonald’s ai ferri corti. McDonald’s promette nuove assunzioni nei prossimi tre anni nel Paese con una campagna pubblicitaria lanciata anche sui quotidiani che parte dalla Costituzione: “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. 3.000 nuovi posti li mettiamo noi”. La Filcams-Cgil va all’attacco della multinazionale e parla di “utilizzo strumentale e mercificazione di uno dei principi fondamentali dell’ordinamento repubblicano, il primo articolo della nostra Carta costituzionale, derubricato a mero slogan pubblicitario”. La federazione dei lavoratori del commercio della Cgil ‘smonta’ la campagna, sostenendo che McDonald’s Italia si è “sistematicamente sottratta al confronto” sul contratto integrativo aziendale e ha relazioni sindacali a livello nazionale “pressoché inesistenti”. E che “il tema della qualità  occupazionale in McDonald’s, non altrettanto pubblicizzato, è da anni uno degli assi portanti delle rivendicazioni sindacali: l’80% dei lavoratori, non certo per scelta, ha un contratto a tempo parziale di poche ore settimanali, con l’obbligo di prestare servizio in orario notturno e domenicale/festivo”, senza parlare delle “inevitabili implicazioni di carattere reddituale”, attacca ancora la Filcams. Non ci sta la multinazionale dell’hamburger, che parla di “critiche fuori luogo” e sottolinea, invece, come i suoi posti di lavoro siano a tempo indeterminato. “McDonald’s sta assumendo, non sta licenziando, quindi ci sorprende e ci dispiace la posizione di Filcams-Cgil”, afferma l’amministratore delegato di McDonald’s Italia, Roberto Masi. McDonald’s, prosegue l’ad, “crede in questo Paese, per questo investe, nonostante la difficile situazione economica. Certo – sottolinea ancora – molti contratti sono part-time, una modalità  molto utilizzata nel settore ristorazione, assolutamente a norma di legge, e che per alcuni può essere un’opportunità , come ad esempio per gli studenti-lavoratori, che rappresentano il 30% della nostra forza lavoro”. Ad oggi, in Italia i ristoranti del gruppo sono oltre 450 per circa 16.000 dipendenti.(ANSA).