Comunicazione

09 gennaio 2013 | 10:14

Wikileaks/ La talpa Manning in tribunale, focus sul movente

New York, 8 gen. (TMNews) – Il marine esperto d’informatica arrestato in Iraq nel maggio del 2010 con l’accusa di aver passato file segreti al Wikileaks è tornato oggi in tribunale alla base di Fort Meade, in Maryland, dando il via a una quattro-giorni di predibattimento dedicata a capire se e quanto contano i motivi che presumibilmente spinsero il soldato 24enne a trasmettere informazioni riservate al sito di Julian Assange.
L’accusa intende chiedere al giudice militare di impedire alla difesa di presentare al processo prove riguardanti ciò che poi provocò la pubblicazione online di centinaia di migliaia di segreti di guerra e cablogrammi diplomatici. L’idea è che le ragioni alla base del suo gesto sono irrivelanti dal momento che Manning sapeva che il materiale sarebbe stato visto da al-Qaida.
Sembra che Manning abbia confidato a qualcuno di avere trasmesso il materiale in questione per fare sapere alle persone la verità .
Il soldato si è offerto di assumersi la responsabilità  solo per alcuni dei capi d’imputazione che lo riguardano. Lo stesso deve fare comunque i conti con l’accusa di avere aiutato il nemico.