Comunicazione

09 gennaio 2013 | 10:27

Moleskine: il taccuino di Hemingway verso piazza Affari

MILANO (MF-DJ)–Moleskine si avvia a diventare la prima Ipo del 2013 a piazza Affari. Dopo un anno di scarse soddisfazioni da questo punto di vista, con il solo debutto di Brunello Cucinelli avvenuto a fine aprile e il flop a fil di sirena da parte di Sea in dicembre, le storiche agendine nere per gli appunti potrebbero fare il loro debutto a Palazzo Mezzanotte entro pochi mesi. Questa mattina, Borsa Italiana ha infatti rilasciato giudizio di ammissibilita’ alla quotazione nell’Mta, un primo passaggio obbligato in attesa che la Consob rilasci il proprio imprimatur. Un percorso obbligato per Syntegra, il fondo di private equity rappresentato in Italia dal partner Marco Ariello che nel 2006 ha deciso di scommettere sul rilancio del taccuino Moleskine. Quest’ultimo, come spiega la company history che viene allegata ad ogni singolo blocchetto per appunti, e’ un oggetto “anonimo e perfetto nella sua essenzialita’”. Sara’ anche per questo motivo che, nell’era della multimedialita’ in cui penna e taccuino segnano inesorabilmente il passo davanti alla praticita’ dei tablet, “la Moleskine” riesce a sopravvivere e addirittura a rilanciarsi, ritagliandosi con sempre maggiore frequenza uno spazio in borsette o tasche interne delle giacche e pronta all’occorrenza a custodire appunti, disegni, numeri di telefono, pensieri, idee e quant’altro. In parte e’ luce riflessa, Frutto soprattutto della fama via via acquisita per essere stata utilizzata, tra gli altri, da Van Gogh e da Hemingway, da Picasso a Chatwin. Una storia di successo che divenne pero’ sempre piu’ elitaria, costringendo alla fine gli storici produttori – un’azienda famigliare di Tours – a chiudere i battenti nel 1986. In parte, il successo dei giorni nostri e’ invece figlio di una serie di intuizioni di un piccolo editore milanese, che dopo un decennio d’oblio, un piccolo editore milanese, Modo&Modo, ha deciso di rispolverarne i fasti, iniziando un percorso che tra qualche mese culminera’ – salvo sorprese – con il debutto a Palazzo Mezzanotte. L’intuizione che piu’ di ogni altra ha contribuito a rilanciare il brand e’ stata quella di brandizzare le copertine dei taccuini con le corporate identity. “Prossimamente si puntera’ sulla personalizzazione. L’idea e’ quella di apporre sulla copertina delle Moleskine il logo delle varie aziende clienti, trasformando il blocchetto in un formidabile gadget per ogni occasione”, aveva confidato profeticamente qualche anno fa, durante una conversazione con Capital, Stefano Bellavita di Edios Partners, uno degli advisor della societa’. Proprio lo scorso anno, un’analisi condotta da Databank (Cerved Group) sul settore degli articoli cartotecnici per la scuola e l’ufficio identificava tra i fattori di criticita’ del comparto “la possibilita’ di personalizzazione dei prodotti, specie per il comparto ufficio-promozionale (agende)”. Per quanto riguarda i numeri, il bilancio 2011 – ultimo disponibile – non presenta dati comprativi poiche’ l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 rappresenta il primo esercizio della societa’ capogruppo Moleskine srl. Nell’anno in questione, l’azienda ha riportato un utile netto di 7,018 milioni di euro, utile ante imposte a 13,714 milioni e un giro d’affari di 64,767 milioni.