CINA: EDITORE SI DIMETTE DOPO OBBLIGO PUBBLICAZIONE ARTICOLO

(ANSA) – SHANGHAI, 9 GEN – L’editore di un giornale di Pechino, funzionario del partito comunista, si è dimesso dopo che l’ufficio di propaganda ha obbligato il suo giornale a pubblicare un editoriale del Global Times (giornale che appartiene all’organo ufficiale del partito comunista cinese) nel quale si stigmatizzavano le proteste anti censura del giornale di Guangzhou Southern Weekley e si accusavano forze ‘esterne’ di montare il caso. Secondo alcune delle frammentarie informazioni che circolano in rete, ieri sera, dopo che l’ufficio di propaganda aveva inviato una nota ai giornali chiedendo di pubblicare l’editoriale del Global Times (cosa che hanno fatto diversi giornali) e fornendo direttrici su come raffrontare la questione del giornale di Guangzhou, funzionari dell’ufficio stesso si sarebbero recati nella redazione per obbligare editore e giornalisti a pubblicare l’editoriale, con la minaccia di terminare le pubblicazioni in caso contrario. I giornalisti avrebbero deciso di non mettere in pagina il pezzo, d’accordo con l’editore. Ma le minacce dei funzionari si sono fatte più insistenti e oggi l’editoriale del Global Times appare a pagina 20 del giornale. Per questo, Di Zigeng, messo a capo del giornale dopo che lo stesso era passato nel 2011 dal Nanfang Gorup (lo stesso del Southern Weekly) al controllo del comitato del partito di Pechino, ha deciso di dimettersi, tra le lacrime dei suoi giornalisti. (ANSA)

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