Comunicazione

10 gennaio 2013 | 10:30

RAI:CASSAZIONE, CORRETTO DEFINIRE MENSURATI ‘EX PICCHIATORE’

ASSOLTO BLOGGER QUERELATO PER DIFFAMAZIONE DAL GIORNALISTA

(ANSA) – ROMA, 9 GEN – Assolto, dalla Cassazione, un blogger che nel suo sito aveva definito, nel 2005, l’attuale vicedirettore del Gr1Rai, Stefano Mensurati, come “ex picchiatore fascista” e che, per questa “sintesi” del suo passato, era stato querelato dal giornalista radiofonico con richiesta di risarcimento. Ad avviso della Suprema Corte, è stato lo stesso Mensurati, in una intervista al ‘Venerdi” di Repubblica, firmata da Antonello Caporale, ad ammettere di essere stato un simpatizzante, negli anni Settanta, del ‘Fronte della Gioventu”, e di “aver fatto a botte con i ‘rossi’”, anche se “più che darle le ho prese”. “Alla luce di questi dati – scrive la Suprema Corte, sentenza 745 – appare del tutto ingiustificata la richiesta di un intervento punitivo dello Stato, in danno di chi lo ha collocato, nel passato, all’interno di uno schieramento che questo tipo di dialettica della violenza, avente precise radici storiche, non ha mai rinnegato”. “La non smentita circostanza, narrata da Mensurati, secondo cui egli ha avuto, in questi risalenti episodi di violenza, il ruolo di soccombente – prosegue la Cassazione – non incide sulla efficacia della ammissione di aver svolto una specifica militanza politica e sulla perfetta aderenza alla verità  dell’attribuita qualifica di ‘picchiatore’, nel cui significato non è pacificamente compreso il ruolo di vincitore negli episodi di violenza reciproca”. “L’ammissione autoironica di averle prese – spiegano gli ‘ermellini’ – nulla sposta sul significato delle sue affermazioni: l’ammissione di aver avuto scarso valore in questa pratica politica, non smentisce di avervi partecipato”. Infine la Cassazione ricorda che nel 2005 la Rai – “cioé il complesso di maggiore incidenza sulla formazione e sulla informazione della pubblica opinione, finanziato da risorse pubbliche” – era investita dalle polemiche “per aver affidato uno dei ‘programmi di punta’, ‘Radio anch’iò, a un giornalista (Mensurati), la cui ben precisa posizione politica non corrisponde a quella della maggioranza degli italiani e ai principi costituzionali in cui essi incondizionatamente credono”. E l’espressione incriminata e ora ‘sdoganata’, “era proporzionata alla polemica” di quei giorni. Il blogger è stato così assolto con la formula “perché il fatto non costituisce reato”. La Corte di Appello di Roma, invece, lo aveva condannato – nel luglio 2011 – a 400 euro di multa e al risarcimento dei danni morali chiesti da Mensurati.