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10 gennaio 2013 | 15:26

INTERNET: TRA APP ‘FAKE’ E FURTI, I 12 PERICOLI DELLA RETE

(ANSA) – MILANO, 10 GEN – La vita di ciascuno, sia a casa che al lavoro, è sempre più dipendente da telefonini, computer e Internet. Quando le cose diventano un’abitudine, però, è ancora più difficile stare attenti ai possibili pericoli. Di rischi informatici, per il 2013, ce ne sono almeno 12, e passano dalle applicazioni fasulle per cellulari, ai social media, fino alle proteste degli hacker. A stilare l’elenco dei rischi per la Rete per l’anno appena iniziato è GFI Software, uno dei principali operatori nel mercato della protezione web e della posta elettronica. Il primo è sicuramente il rischio di installare sui telefonini delle applicazioni ‘fake’, ovvero false, che contengano codice malevolo capace di ‘infettare’ il dispositivo. Questo pericolo è vero soprattutto per i telefonini che funzionano con il sistema operativo Android, realizzato da Google: “Nonostante le misure di sicurezza – spiega infatti GFI – su Google Play è facile imbattersi in applicazioni contraffatte. Gli utenti dovranno essere sempre più pronti a difendersi e verificare accuratamente la provenienza delle applicazioni”. Sul fronte dei videogiochi online, vera rivoluzione degli ultimi anni, “i giocatori sono stati colpiti da ogni tipo di phishing e malware lo scorso anno, su qualsiasi piattaforma”, dal PC, alle console, ai social network. “Qui si sono imbattuti in link che li hanno reindirizzati verso finte email o download di programmi. L’industria dei videogame è un mercato che i cybercriminali non smetteranno mai di colpire e questo fenomeno perdurerà  anche quest’anno”. Ancora, tra i pericoli di Internet ci saranno i cosiddetti ‘hacking for a cause’, dove alcuni hacker violeranno ad esempio dei siti web “per protestare contro un’ideologia, una legge, una filosofia”. Ma anche il ritorno di MySpace, secondo gli analisti, creerà  un nuovo bersaglio per i cybercriminali. Infine, gli altri pericoli per la sicurezza informatica riguarderanno l’uso dei dispositivi personali sul luogo di lavoro, l’utilizzo di password troppo ‘deboli’, il mancato aggiornamento dei propri computer con gli aggiornamenti di sicurezza e, ultimo ma forse più importante di tutti, il perdere o il vedersi rubato il proprio telefonino senza aver modo di bloccare i dati privati: tra contatti personali, dati bancari ed email, è come mettere la propria identità  nelle mani di un malintenzionato.(ANSA).