Rai: Libersind, ok ripresa trattative Ccnl ma occhio a figure tecniche

(ASCA) – Roma, 10 gen – La ripresa delle trattative per il contratto di lavoro dei dipendenti Rai dopo la pausa natalizia porta con se’ alcune riflessioni, oltre che economiche sul livello degli incrementi salariali, anche sul significato di alcune proposte avanzate dall’Azienda sui modelli produttivi della Produzione che entrano a far parte di questo rinnovo. In particolare, l’adozione del modello produttivo delle sedi regionali per la produzione e il montaggio delle news nazionali ”digitalizzate”, argomento gia’ affrontato e dove persistono perplessita’, deve rimanere dal punto di vista del Libersind Confsal, si legge in una nota, ”confinato nell’ambito delle testate giornalistiche e non, come sarebbe nelle intenzioni dell’Azienda, estensibile anche a tutti gli altri ambiti e generi della produzione TV”. Se la richiesta di ”diluizione” nei CPTV, fuori dall’ambito News, della figura del montatore e dell’operatore di ripresa fosse riproposta al sindacato dalla controparte aziendale, il Libersind sarebbe contrario. L’innovazione tecnologica nell’ambito dell’informazione giornalistica risponde certamente all’esigenza della tempestivita’ e alla completezza delle immagini. Diversi sono gli altri generi, intrattenimento, spettacolo e sport inteso com’e’ oggi, cioe’ con scarsissime opportunita’ di dirette, che occupano la parte piu’ considerevole del palinsesto giornaliero, dove l’opera della ripresa e del montaggio assume un’importanza fondamentale per il linguaggio delle immagini, incidendo fortemente sui contenuti editoriali: argomenti questi all’o.d.g. della Presidente Tarantola, del DG Gubitosi e del CdA che sembrano ricercare per la Rai contenuti rafforzativi del Servizio pubblico. Ancora oggi la RAI – rileva l’organizzazione sindacale – sta in bilico tra la vecchia tradizione del prodotto di qualita’ e la dipendenza dalle logiche del mercato, specularmente, in primis Mediaset, ha compreso che l’inserimento in ruoli chiave di autori, di creativi e di esperti professionali operatori, montatori e tecnici di produzione avrebbe consentito di superare alcune debolezze della sua programmazione, anche operando in contraddizione con le strette logiche del marketing, esempio oggi seguito anche da SKY che si avvia a una programmazione di TV generalista sul digitale terrestre. Su questo vorremmo conoscere il pensiero della Presidente Tarantola poiche’ la progressiva ”alienazione” di figure chiave come quella dell’operatore di ripresa e del montatore, proposta dalla Direzione Produzione, non e’ la soluzione di un problema contrattuale finalizzato al recupero di organico, ma piuttosto l’apertura di una questione che incide sul carattere editoriale di un’azienda che sta cercando di ritrovare una propria identita’, intento per il quale siamo orgogliosamente favorevoli e per questo altrettanto contrari a ogni soluzione ”tecnica” che limiti la capacita’ espressiva e produttiva dell’Azienda.

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