TV: FRECCERO, SANTORO-BERLUSCONI, DUETTO IN COMMEDIA

SI FACEVANO DA SPALLA, PIU’ RECITAL CHE TALK SHOW

(ANSA) – ROMA, 11 GEN – Tra Berlusconi e Santoro “non duello, ma duetto tra due grandi professionisti dello spettacolo che nell’attaccarsi, si facevano reciprocamente da spalla”. Carlo Freccero commenta così, interpellato dall’ANSA il confronto andato in onda ieri sera a Servizio Pubblico su LA7. Il direttore di Rai4 fa quindi notare come “a differenza di quasi tutte le altre trasmissioni, le domande erano molto dure, non facevano sconti, e proprio per questo dovevano essere ‘ritualizzate’ (messe in una cornice di commedia) per essere rese accettabili, per non trasformare il confronto in corrida”. A Santoro, insiste Freccero “va il merito di aver saputo gestire il programma e di averne assecondato l’evoluzione in senso spettacolare: una scaletta più da recital che da talk show. L’unica sbavatura e/o caduta è data dalla lettura della famosa lettera che ha interrotto il ritmo”. Riguardo a Berlusconi per Freccero “si rivela molto più a suo agio come intrattenitore che come politico. Quando deve fare il politico, sembra quasi che reciti una lezione, non accetta interruzioni. Come intrattenitore è formidabile d’altra parte tutta la sua carriera politica può essere letta come un grande spettacolo. Lui non incarna la politica, ma la televisione generalista, con la ricerca spasmodica del grande pubblico, coi suoi fasti e la sua mediocrità “. Freccero tiene quindi a far notare come “da tempo il talk show mostra la corda. Ma quello di ieri, per ritmi e tenuta, per mancanza di vuoti, è stato, a suo modo, perfetto. Il canto del cigno di un sistema televisivo e politico sul viale del tramonto”. (ANSA).

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