Comunicazione

14 gennaio 2013 | 11:04

SCINTILLE SU CONFRONTO IN TV, BERSANI SNOBBA CAVALIERE

LEADER PD,SOLO CANDIDATI PREMIER E STOP CABARET; PDL,PAURA FA 90

(di Paola Spadari) (ANSA) – ROMA, 12 GEN – Corroborato dal successo della sua ultima performance da Michele Santoro a “Servizio pubblico”, Silvio Berlusconi lancia la sfida per un confronto in tv a Pierluigi Bersani (perché”il nostro avversario è il Pd”). E a stretto giro di posta il Pd, che non ci sta, manda a dire che Bersani è pronto ad un confronto tv, ma solo con i candidati premier. Ponendo una domanda, che ha il sapore della contro-sfida: per caso il Cavaliere è il candidato premier del centrodestra? Puntando così il dito sul fatto di come non sia ancora chiaro chi sarà  il candidato del centrodestra per palazzo Chigi. “Basta con i cabaret” e gli show, incalza Bersani. Il partito, si sottolinea nei Democrats, vuole parlare di programmi. Noi, avvertono, stiamo già  pensando al dopo elezioni. Nelle stesse ore in cui Berlusconi lancia il guanto della sfida tv, un tweet del segretario ipotizza, infatti, quale protrebbe essere l’odg della prima riunione del Consiglio dei ministri. La scelta di snobbare il Cavaliere fa andare su tutte le furie il Pdl che passa all’attacco. “Bersani non può scegliere l’interlocutore di centrodestra”, interviene Angelino Alfano, “il capo della coalizione è Berlusconi. Bersani se ne faccia una ragione”. Il portavoce del Cav Paolo Bonaiuti lancia l’affondo: “Bersani e i suoi collaboratori volano troppo alto nei cieli della politica e non hanno letto bene il regolamento della Commissione di Vigilanza Rai che in più punti cita solo ed esclusivamente i capi delle coalizioni”. Nel Pd però tirano dritto. Non c’é nessuna intenzione di scendere sul terreno della sfida mediatica. Giovedì prossimo, si sottolinea, Bersani aprirà  la campagna elettorale con i giovani che votano per la prima volta. Parliamo di questo. E di contenuti. “Nel primo giorno di governo, ad esempio – insiste il segretario Democrat – daremo cittadinanza ai figli degli immigrati; proporremo una legge sui partiti; sulla trasparenza degli atti pubblici; sulle incompatibilità ; proporremo norme contro la corruzione come autoriciclaggio e falso in bilancio”. Ma dal Pdl il fuoco di fila continua. “Bersani scappa perché la paura fa 90″, incalza Fabrizio Cicchitto. “Vuole evitare il confronto tv”, afferma Maurizio Gasparri. Se “scapperà  dal dibattito tv – rincara la dose il portavoce Daniele Capezzone – srà  una prova evidente di paura” “Per Bersani no problem – ribatte Anna Finocchiaro presidente dei senatori Pd – ma a Maroni chiedo: chi è il candidato premier della coalizione Pdl-Lega?”. “Intanto apprezziamo il riferimento di Bonaiuti alle regole della Vigilanza Rai – è la replica del portavoce di Bersani Stefano Di Traglia – a cui bisognerebbe sempre attenersi”. Ma resta aperta, osserva, “una questione politica fondamentale: se Berlusconi è il capo della coalizione, chi indica lui come candidato premier?”. (ANSA).