Comunicazione

15 gennaio 2013 | 10:48

RAI: DUBBI VERTICI SU PAR CONDICIO,BALLARO’ VERSO DOMENICA

PRESIDENTE E DG IN VIGILANZA, CONFRONTO TRA LEADER S’ALLONTANA

(di Michele Cassano) (ANSA) – ROMA, 14 GEN – E’ possibile organizzare confronti tra i leader sulla Rai? E quali sono i leader da prendere in considerazione in tale caso? Sono alcune delle domande alle quali i vertici di Viale Mazzini intendono avere risposta in occasione della audizione del presidente Anna Maria Tarantola e del direttore generale Luigi Gubitosi, prevista domani in Commissione di Vigilanza. La tv pubblica punta ad avere eventuali faccia a faccia, pur non essendo previsti nel regolamento varato dalla bicamerale. I confronti sono inseguiti anche da Sky, Mediaset e La7, ma dalle ultime dichiarazioni dei diretti interessati, che hanno posto diverse condizioni, appare complicato riuscire ad organizzarli. Domani a San Macuto verranno affrontati diversi nodi relativi all’applicazione della par condicio. I vertici Rai saranno ascoltati dai parlamentari per spiegare come l’azienda pubblica si sta preparando ad affrontare la seconda fase della campagna elettorale che partirà  il 21 gennaio. Tra i punti dolenti ci sono le conferenze stampa dei leader che andranno in onda in prime time su Rai2 dal lunedì al venerdì nelle ultime due settimane prima del voto. Per evitare la soppressione di Ballarò, in quel periodo il talk di Rai3 dovrebbe essere spostato alla domenica. Altro tema è la concomitanza del Festival di Sanremo con quattro delle dieci conferenze stampa previste: i leader che verranno sorteggiati per quelle serate potrebbero essere penalizzati nell’audience. Difficile però che si vada verso una modifica del calendario previsto dal regolamento. Tra i temi c’é anche la necessità  di posticipare di quasi mezz’ora l’inizio di Porta a Porta per evitare la sovrapposizione, come previsto dalla normativa, con le tribune in onda in seconda serata su Rai3. Un posticipo che determina problemi di palinsesto per Rai1. I vertici Rai nutrono, inoltre, dubbi sull’interpretazione della normativa ed attendono risposte sull’applicazione del regolamento messo a punto dalla bicamerale. Viale Mazzini vuole, ad esempio, chiarezza sul trattamento da riservare ai leader delle coalizioni e a quelli dei singoli partiti, per stabilire se ai primi sia possibile concedere un tempo maggiore rispetto agli altri. Non è chiaro, infine, se i tempi riservati ai candidati alle regionali vadano o meno computati anche a livello nazionale.(ANSA).