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15 gennaio 2013 | 17:09

Kosovo/ Ex capo diplomazia Usa Albright rinuncia a società  tlc

Pristina, 15 gen. (TMNews) – L’ex segretario di Stato Usa Madeleine Albright ha rinunciato ad acquisire le società  kosovara di telecomunicazioni, PTK, con uan privatizzazioen fortemente contestata dalla Serbia, che rifiuta di riconoscere l’iondipendenza proclamata nel 2008 dal Kosovo, ex provincia serba, con l’appoggio degli Usa. “ACM (Albright Capital Management) ha rinunciato spiegando che ci sono altri progetti nel mondo nei quali punta ad investire. La società  non ha obiezioni da fare in relazione alle procedure d’asta” ha detto all’Afp l’ufficio stampa del ministero dell’Economia di Pristina.
Il messaggio del ritiro di Acm “è pervenuto ufficialmente l’8 gennaio” al governo kosovaro, ha aggiunto.
La società  diretta dalla Albright, che faceva parte di un consorzio con Portugal Telecom, oltre ad altri quattro consorzi, tra i quali uno guidato da British Telecom Poland, un altro dall’operatore turco Turkcell, ha soddisfatto le condizioni del governo di Pristina per l’acquisizione del 75% delle azioni PTK in vendita. Le offerte definitive andranno presentate entro il 31 gennaio. Il governo conta di ottenere 300 milioni di euro dalla privatizzazione di PTK, che realizza utili annui dell’ordine di 40 milioni di euro. Albright non è la prima personalità  americana interessata fare affari nella piccola repubblica autoproclamata balcanica. Agiugno scorso le autorità  kosovare hanno annunciato che il generale Wesley Clark, a capo della campagna militare Nato che cacciò le forze serbe dal Kosovo 13 anni fa, ha chiesto una licenza per lo sfruttamento delle risorse carbonifere per conto di una società  canadese, Envidity, di cui è a capo. Albright era segretario di Stato del presidente Bill Clinton ai tempi dei bombardamenti Nato della primavera 1999, che fermarono la repressione delle forze serbe contro la guerriglia indipendentista albanese del Kosovo. La campagna militare allontanò le forze serbe dalla regione, spianando la strada alla dichiarazione d’indipendenza del 2008. Il Kosovo in seguito è stato riconosciuto da una novantina di Paesi, tra cui gli Usa e la maggior parte dei Paesi Ue. Belgrado si oppone ferocemente al riconoscimento e considera il Paese la sua provincia meridionale.
La Serbia contesta la privatizzazione di Ptk e ha già  fatto sapere che si rivolgerà  alla giustizia internazionale per bloccarla.