TLC

16 gennaio 2013 | 10:19

TELECOM: DA CASA COSTA UGUALE PER FISSO E MOBILE

DOMANI ESECUTIVO SU CDA GIOVEDI’, SU TAVOLO CESSIONE TI MEDIA

(ANSA) – MILANO, 15 GEN – Telecom semplifica le tariffe del telefono di casa e mette un solo prezzo, 5 centesimi al minuto per chiamare un fisso o il telefonino senza più distinguere tra telefonate locali e nazionali, fasce orarie o giorni della settimana. Dal 1 aprile, lo ha annunciato oggi l’amministratore delegato Marco Patuano incontrando le associazioni dei consumatori, ci sarà  un prezzo unico, ed è già  polemica. “Loro la chiamano semplificazione ma le nuove tariffe si tradurranno in un sostanziale aumento” commenta Federconsumatori (oggi si pagano 9,90 cent al minuto verso i cellulari e 1,90 cent al minuto verso tutti i fissi nazionali) sottolineando che i rincari arriveranno soprattutto “per i ceti meno abbienti e per chi utilizza meno il telefono”. Anche per il canone l’aumento “non è drammatico, ma c’é”. Adeguandolo all’inflazione il costo dell’abbonamento, fermo da luglio 2011, viene infatti portato da 16,64 a 17,40 euro al mese. Il prezzo si dimezza per i cellulari, mentre sale per le telefonate su rete fissa. Allo stesso tempo lo scatto alla risposta scende a 5 cent al minuto a fronte degli attuali 7,94, con una riduzione del 37%. Inoltre, precisa Telecom in una nota, per le chiamate effettuate verso tutti i numeri fissi nazionali, al superamento delle tre ore di conversazione al mese scatterà  una riduzione del 50%. Per Patuano è stata anche l’occasione, alla vigilia del comitato esecutivo e giovedi del cda, per tracciare un quadro sul contesto economico generale e aziendale, “delineare i trend di mercato e illustrare le azioni messe in campo da Telecom Italia per rispondere alle crescenti sfide tecnologiche e competitive” si legge in una nota. Domani invece, in seno al comitato esecutivo, l’ad tornerà  a confrontarsi con i temi della finanza e i dossier caldi. Il comitato, preparatorio al cda, avrà  presumibilmente sul tavolo il tema della vendita de La7 e TiMBroadcasting. Giovedì poi il board farà  il punto sull’andamento dell’attività  e avvierà  un primo confronto sull’aggiornamento del piano che verrà  presentato a febbraio. Il tema caldo su cui aspettano chiarimenti è però la cessione degli asset televisivi che, secondo indiscrezioni, ha preso un percorso in salita. In pole ci sarebbe l’offerte presentata dai fondo di private equity Clessidra ed Equinox per la quale non sembra esserci stato un rilancio rispetto ai 300 milioni di euro messi sul piatto (al di sotto delle aspettative di Telecom Italia di 400 milioni di euro). Intanto Ti Media fa il punto e, a quasi un mese dall’avvio del lavoro di revisione dei palinsesti che dovrebbe continuare fino a fine gennaio, vedersi arrivare i primi risultati. Sul tavolo dei consiglieri è immaginabile che siano arrivati i dati Auditel di gennaio che mostrano una media totale di giornata dello share al 4,28%, in crescita del 13,5% rispetto allo stesso periodo del 2012 e ancor più significativo il risultato del prime time dove la quota di La7 è salita al 6,14% (+41,5% rispetto all’analogo periodo l’anno scorso).(ANSA).