Parma/ Fnsi: Preoccupazione per arresto editore Polis

Roma, 16 gen. (TMNews) – “L’Associazione stampa dell’Emilia-Romagna (Aser) e la Federazione nazionale della stampa italiana esprimono – si legge in una nota congiunta delle due strutture del sindacato dei giornalisti – grande sconcerto e preoccupazione per le conseguenze della nuova bufera giudiziaria che sta investendo pubblici amministratori e imprenditori di Parma, tra cui l’editore del quotidiano cittadino ‘Polis Quotidiano’, Angelo Buzzi. Le accuse di corruzione e false fatturazioni per percepire denaro pubblico in cambio di un ‘addomesticamento’ della linea editoriale del giornale in favore dell’allora Amministrazione comunale metterebbero in luce, se confermate, l’esistenza di un’imprenditoria editoriale spregiudicata e sprezzante delle regole di legge e deontologiche, pronta a vendersi al potere e a calpestare i princìpi della corretta informazione”. “Cosa ancora più grave – prosegue la nota – nell’ipotesi che ciò sia avvenuto alle spalle dei dipendenti di quell’editore, già  da tempo sottoposti a pesanti sacrifici retributivi nella speranza di conservare il proprio posto di lavoro a fronte della richiesta di stato di crisi da parte dell’azienda”.”A Polis – dice la presidente Aser, Serena Bersani – ci sono quattro giornalisti in regime di contratto di solidarietà  che si sacrificano per andare incontro alle difficoltà  dichiarate dal loro editore. Pur auspicando che la magistratura porti fino in fondo il proprio importante compito, mi auguro che i primi a pagare non siano proprio i giornalisti di Polis in seguito all’eventuale venir meno degli ammortizzatori sociali” Se è vero che le colpe sono individuali, ritengo che ciascuno debba assumersi le proprie responsabilità  e non permettere che il mantenimento del posto di lavoro dei dipendenti sia condizionato da eventuali errori del vertice aziendale”.”I giornalisti – conclude – sono stanchi di sovvenzionare con i propri soldi e il proprio lavoro i pirati dell’editoria”.

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