Comunicazione

17 gennaio 2013 | 10:23

WikiLeaks/ Giudice Usa: irrilevanti le motivazioni di Manning

Fort Meade (Stati Uniti), 17 gen. (TMNews) – Un giudice militare Usa ha deciso che le motivazioni di Bradley Manning, accusato di aver passato decine di migliaia di documenti segreti a WikiLeaks, non possono essere considerate una linea di difesa.
Gli avvocati di Manning avevano chiesto di presentare le prove sulle motivazioni che avrebbero spinto il marine a trasferire illecitamente documenti classificati Usa al sito di Julian Assange, ma il giudice Denise Lind ha respinto la richiesta, sostenendo che i motivi del militare non sono una difesa valida.
Un consulente legale dell’esercito Usa ha spiegato che le motivazioni di Manning potrebbero essere prese in esame solo per sostenere che non “sapeva di aiutare il nemico”, in particolare al Qaida, che ha potuto leggere i documenti, perchè solo “in tali circostanze queste prove possono essere presentate, altrimenti il motivo non è rilevante”.
Il soldato esperto d’informatica, 25 anni, venne arrestato nei pressi di Baghdad, in Iraq, nel maggio del 2010 con l’accusa di avere trasmesso segreti di guerra e cablogrammi diplomatici al sito di Assange. Ora rischia l’ergastolo, se riconosciuto colpevole di “collusione con il nemico”, il più grave dei 22 capi di accusa che gli sono stati contestati.