Comunicazione

17 gennaio 2013 | 10:26

TV: NUOVO RICHIAMO AGCOM, MEDIASET E LA7 RIEQUILIBRINO

TROPPO PDL IN STUDIO APERTO-TG4;ANCHE RAI E SKY IGNORANO PICCOLI

(di Michele Cassano) (ANSA) – ROMA, 16 GEN – Nuovo richiamo dell’Agcom dopo quello della scorsa settimana rivolto a tutte le emittenti televisive, in particolare per l’eccessiva presenza del premier Mario Monti come soggetto politico e la scarsa presenza dei partiti minori. Nel suo secondo intervento dall’inizio della campagna elettorale, l’Autorità  torna a richiamare tutti i tg nazionali per il poco spazio concesso alle forze più piccole, ma salva i tg della Rai nell’esame degli squilibri tra le principali forze politiche e prende di mira nuovamente quelli di Mediaset e La7, minacciando sanzioni se non ci sarà  un riequilibrio entro la settimana in corso. Il Consiglio dell’Autorità , esaminati i dati relativi alla terza settimana di campagna elettorale (7-13 gennaio), rileva che, per quanto riguarda Tg4 e Studio Aperto, “si è ridotto lo squilibrio registrato nelle settimane precedenti con riferimento al dato relativo a tutte le edizioni dei telegiornali, mentre permangono nelle edizioni principali dei citati telegiornali evidenti squilibri per l’eccessiva presenza del Pdl (68,77% nel Tg4 e 74,90% in Studio Aperto) rispetto a tutti gli altri soggetti politici”. Quanto ai Tg di TI Media, l’Autorità  evidenzia “il permanere dei seguenti squilibri: una sovraesposizione del Presidente del Consiglio in qualità  di soggetto politico; una sottopresenza del Pdl e del Pd; una assenza dell’Italia dei Valori e di Futuro e Libertà  per l’Italia, una sovraesposizione del Movimento 5stelle e di Rivoluzione civile”. Quanto, infine, al Tgcom 24 l’Agcom Rileva “una sovraesposizione del Presidente del Consiglio in qualità  di soggetto politico e una sottopresenza del Pd”. Più in generale, l’Autorità  contesta “il persistere di una situazione di sottopresenza delle forze politiche” e “dei soggetti politici che hanno recentemente annunciato la loro partecipazione” alle elezioni. Agcom ordina quindi a Rai, Mediaset, TI Media e Sky di “assicurare l’equilibrato accesso agli spazi informativi”. Proprio ieri, in Commissione di Vigilanza, esponenti di Lega Nord e Fratelli di Italia avevano espresso lamentele per lo scarso spazio riservato alle loro forze politiche nei programmi di informazione. Lo stesso ha fatto oggi il radicale Marco Beltrandi. “E’ gravissimo – dice invece Roberto Zaccaria del Pd – il fatto che l’Agcom, nel pubblicare i dati della settimana 7-13 gennaio, evidenzi i dati di presenza di Monti e non lo faccia con quelli di Berlusconi e degli altri leader, forniti in categorie indistinte all’interno dei rispettivi partiti”.