Comunicazione

17 gennaio 2013 | 10:38

PASSO INDIETRO DIRETTORE GAY.IT RINUNCIA CANDIDATURA

DOPO POLEMICHE ANNUNCIA SU SUO SITO NON SARA’ IN LISTA CON MONTI

(di Alessandra Chini) (ANSA) – ROMA, 16 GEN – Fa un passo indietro l’imprenditore e attivista del movimento gay italiano, Alessio De Giorgi, che aveva accettato la candidatura alle prossime elezioni con la lista di Mario Monti. Dopo la campagna contro di lui di ‘Libero’ e le polemiche su alcuni siti editati dalla testata da lui fondata, il direttore di Gay.it, rinuncia a correre in Toscana per il Professore. Lo fa con un articolo sul suo sito e non senza andare all’attacco della “campagna denigratoria” nei suoi confronti. De Giorgi denuncia di essere stato “vittima di un tritacarne vero e proprio” che lo ha coinvolto con “una intensità  inaudita e non applicata a nessun altro candidato della prossima competizione elettorale”. Tutto questo con “il disegno” di “mettere in difficoltà  il senatore Monti e la sua lista”. E replica punto su punto. De Giorgi puntualizza che quelle che sono state “spacciate per reati” sono “attività  assolutamente lecite svolte dalle società  di cui ero prima amministratore avendo dato le dimissioni proprio a causa del mio impegno in campagna elettorale ed adesso socio al 20,4%”. E anche sull’inchiesta giudiziaria che vede coinvolta la società  che gestisce il locale Mamamia di Torre del Lago, di cui è socio, riguarda reati che “non rientrano minimamente nelle fattispecie previste” dal decreto sulle ‘liste pulite’, “né che rendono incompatibile la mia candidatura all’interno della lista, regolata da un codice etico ben più restrittivo del succitato decreto”. Anche dopo la rinuncia fa sapere che continua a sentirsi “impegnato nella campagna elettorale delle liste che fanno riferimento al senatore Monti”. Un movimento al quale è arrivato dopo essere stato componente dell’assemblea nazionale del Pd e sostenitore della candidatura di Matteo Renzi alle primarie del centrosinistra. Solidarietà  per la “violenta campagna anti-gay” messa in atto nei suoi confronti gli arriva, in una nota congiunta dagli ex compagni di battaglie e di schieramento, Anna Paola Concia, Sergio Lo Giudice, Ivan Scalfarotto e Alessandro Zan, candidati LGBT alle prossime elezioni per la coalizione di centro-sinistra.(ANSA).