Comunicazione

18 gennaio 2013 | 10:48

Tv/Latella:Poco spazio a donne e lancia elenchi “rosa” di esperti

Milano, 17 gen. (TMNews) – Istituire elenchi “rosa” di esperti da chiamare nelle trasmissioni tv e radio per fornire commenti su fatti specifici, sulla falsa riga di quanto fatto recentemente in Francia. E’ la proposta lanciata dal direttore di “A” Maria Latella durante un convegno sul ruolo della donna in tv, con ospiti il direttore generale dell’informazione Mediaset, Mauro Crippa, il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, e l’ex Ad di La7, Giovanni Stella.
“Di donne in gamba ce ne sono tante ma hanno poco spazio. La nostra idea è quella di creare delle liste di esperte da chiamare per commentare e approfondire gli argomenti più svariati in tv e radio, come hanno fatto in Francia”, ha dichiarato Latella. E proprio per valorizzare il ruolo della donna nella società , il periodico “A” lancerà  il prossimo 14 febbraio una nuova campagna “A4women”, che segue “A4job” e quella a sostegno della meritocrazia contro le donne “senza talento”. “Fra gli obiettivi di questa campagna – ha spiegato Latella – quello di misurare quante volte donne che occupano posizioni di vertice vengono chiamate per fornire opinioni e commenti durante le trasmissioni tv”.
In generale, parlando del ruolo della donna in tv, il dg della Rai Gubitosi ha sottolineato lo sforzo della Rai per “dare una percezione della donna più contemporanea e impegnata”, citando come esempio il personaggio femminile di una prossima fiction che interpreta il ruolo di un sindaco donna della Locride che combatte la ‘Ndrangheta.
Nodo centrale da sciogliere resta quello dell’abbinamento fra qualità  dei programmi e obiettivi economici delle aziende, ovvero la pubblicità  e quindi lo share che si conquista più facilmente quando in ballo ci sono figure femminili in abiti succinti.
“Bisogna trovare un equilibrio tra gli obiettivi economici e la qualità  delle trasmissioni anche se io sono contrario a rimettere i mutandoni come nella Rai degli anni ’60″, ha affermato Crippa.
“Forse sarò cinico – ha invece affermato Stella – ma il ruolo in tv delle donne deve misurarsi con i risultati economici della televisione. I pubblicitari comincino a premiare i programmi di qualità ”. Sia Crippa, sia Stella si sono detti invece contrari all’introduzione di un codice etico per regolamentare la presenza di donne in tv: “ce ne sono già  tanti e poi creano apparati che sono abbastanza inutili”, ha dichiarato Crippa. Infine Stella ha rivolto una dura critica contro l’Auditel: “uno strumento nato trent’anni fa che immagina ancora la famiglia riunita in un tinello a vedere un’unica televisione non può più essere attuale”.