New media, TLC

22 gennaio 2013 | 9:51

Tlc: Bernabe’, serve un responsabile politico per Ict (Sole)

ROMA (MF-DJ)–Molte Regioni italiane sono in ritardo sui target dell’Agenda europea per l’adozione di servizi digitali, mentre l’Italia appare meno in ritardo sul fronte dell’infrastrutturazione. E’ quanto emerge dal rapporto “Italia connessa-Agende digitali regionali” messo a punto da Telecom Italia e anticipato oggi dal Sole 24 Ore, da cui emerge che solo il 47% degli italiani usa Internet (contro il target del 75% entro il 2015), solo il 15% l’e-commerce (target 50% al 2015), il 22% l’e-government.
In questo scenario l’innovazione digitale e’ assente nel dibattito elettorale. “Non mi sento di rimproverare nessuno -afferma l’a.d. di Telecom I., Franco Bernabe’- Siamo ancora nel pieno di un’emergenza che, dopo il salvataggio del sistema finanziario, adesso impone la ripartenza dell’economia. E’ questa la vera priorita’, del resto solo restituendo respiro alle imprese si potra’ riattivare un ciclo di investimenti ad ampio raggio, incluso ovviamente l’Ict”.
A livello nazionale “spettera’ al nuovo Governo stabilire le priorita’, ma parlare di un nuovo Ministero delle Comunicazioni e dell’Agenda digitale o comunque di un Ministero dell’Industria con una forte delega avrebbe senso -prosegue Bernabe’- In altre parole, assegnare una responsabilita’ politica per i grandi fattori di competitivita’ dell’economia italiana, l’economia digitale al pari di infrastrutture ed energia, sarebbe un grande passo avanti”.
Bernabe’ giudica positivamente il decreto crescita 2.0 messo a punto dal Governo, ma ora “bisogna accelerare sui provvedimenti attuativi” e vanno “mobilitate le Regioni, le Province, i Comuni” perche’ “c’e’ un problema di cultura digitale, di preparazione all’uso del computer, che l’Italia sta solo parzialmente superando sulla parte mobile”.