Editoria

22 gennaio 2013 | 12:26

DIFFAMAZIONE: CASO SALLUSTI SOTTO LENTE CONSIGLIO D’EUROPA

VERIFICA COMPATIBILITA’ NORME ITALIANE CON DIRITTI UMANI

(ANSA) – STRASBURGO, 22 DIC – La normativa italiana sulla diffamazione a mezzo stampa finisce sotto la lente del Consiglio d’Europa. Alla luce della recente condanna di Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, la commissione per i media dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, ha infatti chiesto di sapere se la legislazione italiana rispetta gli standard dell’organizzazione paneuropea sulla libertà  di stampa. La richiesta è stata formulata dalla commissione per i media in un emendamento, approvato oggi all’unanimità , che è stato inserito nel rapporto sulla libertà  dei media in Europa che l’assemblea parlamentare discuterà  e voterà  giovedì prossimo. L’iniziativa ha in particolare l’obiettivo di verificare se le leggi italiane sulla diffamazione sono in linea con l’articolo 10 della convenzione europea sui diritti umani che difende la libertà  di espressione. “Questo emendamento non è un giudizio sulle leggi italiane”, ha spiega il relatore del rapporto sulla libertà  dei media, il parlamentare svedese Mats Johansson del Ppe. Se l’emendamento al rapporto sulla libertà  dei media sarà  approvato anche giovedì, toccherà  poi alla commissione di Venezia – l’organismo consultivo del Consiglio d’Europa che si occupa di questioni di diritto – vagliare le leggi italiane e darne un giudizio. La commissione di Venezia si è già  pronunciata negativamente su due leggi italiane sui media, la Gasparri e la Frattini. Nel rapporto che verrà  votato giovedì viene chiesto di stabilire se l’Italia ha modificato queste leggi come diversi anni fa dalla stessa commissione di Venezia. (ANSA).