Cinema, Editoria

23 gennaio 2013 | 10:26

CINA: ANCHE CLOUD ATLAS SUBISCE CENSURA, TAGLIATI 40 MINUTI

(ANSA) – SHANGHAI, 23 GEN – Dopo Skyfall anche Cloud Atlas, il kolossal tratto dal romanzo di David Mitchell in questo periodo tra i film più visti in tutto il mondo, è finito sotto la scure della rigida censura cinese. Nella versione cinese il film dura infatti solo 130 minuti contro i 169 minuti della versione originale proiettata nelle sale degli Stati Uniti e di tutta Europa. Quasi 40 minuti di taglio, che riguardano in primo luogo le parti considerate troppo osé per la Cina, in base alle disposizioni dell’autorita statale per il cinema e la televisione. E quindi sono state eliminate le scene di un rapporto omosessuale (l’omosessualità  è ancora un tabù nel paese del dragone) ma anche una scena di sesso eterosessuale considerata troppo esplicita. Solo pochi giorni fa la stessa sorte era toccata a Skyfall, l’ultimo film di 007, dal quale erano stati tagliati, per il pubblico cinese, alcune scene, tra cui quella nella quale a Shanghai il cecchino francese uccide una guardia giurata a custodia di un grattacielo e quella su una prostituta cinese incontrata nel casinò di Macao. Anche Men in Black 3 l’anno scorso aveva subito una “epurazione”. Intanto, caso abbastanza raro, l’agenzia di stampa statale Nuova Cina ha criticato la censura cinese sui film stranieri. Con riferimento a quanto accaduto a Skyfall, Nuova Cina ha detto che le decisioni di procedere ai tagli sono fatte spesso in maniera arbitraria. Secondo il professor Shi Chuan, che insegna cinema e spettacolo all’università  di Shanghai, e citato da Nuova Cina, le autorità  della censura hanno ragione di eliminare scene di nudità  o di estrema violenza ma dovrebbero stare attente a non tagliare parti che potrebbero alterare il contenuto del film. “Occorre rispettare le idee originarie dei produttori e non tagliare arbitrariamente” ha detto il professore.(ANSA).