Un dualismo da spezzare

Di qua i garantiti, di là  gli outsider: il giuslavorista Pietro Ichino è convinto che questo dualismo sia il male oscuro del nostro mondo del lavoro. Anche in editoria, uno dei settori dove l’applicazione della riforma Fornero si presenta più traumatica.

Il professor Pietro Ichino è uno dei più importanti e prestigiosi giuslavoristi italiani. Ed è un noto e riconosciuto molestatore di coscienze, uno sgretolatore di certezze, un guastatore di luoghi comuni, un fomentatore di dubbi.
Amatissimo dai suoi studenti della Statale di Milano, è odiato dalle nuove Br – che dal 2002 lo hanno messo nel loro mirino – e considerato una mina vagante da mezzo gruppo dirigente del Pd, il suo ex partito. Oggi è uno degli uomini simbolo della scommessa politica di Mario Monti, per la cui lista civica è candidato al Senato come capolista in Toscana e come numero due in Lombardia. Per quasi quarant’anni Ichino è stato l’eretico della Cgil, del Pci, del Pds, dei Ds e infine del Pd in tema di giurisdizione del lavoro, relazioni industriali, contrattazione, diritti e regolamentazione della rappresentanza.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 435 – Gennaio 2013

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