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24 gennaio 2013 | 9:47

Il banchiere strategico

“La nostra partecipazione in Banzai è un’operazione in linea con la filosofia di investimento nel private equity di Sator, impostata sui valori della managerialità . Noi di preferenza investiamo dove possiamo intervenire per migliorare la gestione e dove c’è un management forte che ha bisogno di mezzi per fare sviluppo e competizione internazionale. È il caso di Banzai, che ha ottimi manager come Paolo Ainio e il suo team”. Così Matteo Arpe spiega l’ingresso nel capitale di Banzai, una delle maggiori Internet company italiane, attiva nel campo dell’e-commerce e dell’editoria digitale.
Negli ultimi due anni – rivela Arpe – Sator si è interessata molto all’editoria, “valutando anche operazioni decisamente importanti di tipo tradizionale”, oltre ad aver cominciato a investire nell’on line con ‘Lettera 43′, diretta da Paolo Madron. “‘Lettera 43′ sta andando molto bene – afferma Arpe – ed è diventato il primo sito d’informazione on line non emanazione di giornali, una delle poche iniziative che in Italia è uscita dalla sopravvivenza”.
Quanto alla direzione che prenderà  il mercato e ai business che si affermeranno, Arpe non si sbilancia: “Nessuno oggi ha trovato una ricetta sicura. Banzai comunque è molto forte e ha una piattaforma evoluta che le permette di essere tra i leader del mercato. Banzai ha dimostrato di essere in grado di costruire un modello di business che si evolve rapidamente in un settore come quello della tecnologia in cui 15 anni sono un’era geologica. Per questo il nostro investimento in Banzai è un progetto a medio-lungo periodo”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 435 – Gennaio 2013