Comunicazione

24 gennaio 2013 | 15:19

TV: LERNER, PARTO CON MONTI E NON INVITO BERLUSCONI

‘RAMMARICO PER OCCASIONI MANCATE, MA LA7 NON VA SVENDUTA’

(di Claudio Scarinzi) (ANSA) – MILANO, 24 GEN – Da un lato “il sollievo” per la chiusura de ‘L’Infedele” prima che “si usurasse troppo”, dall’altro “il rammarico” per “le occasioni sprecate dalla rete per sottrarre spettatori alla concorrenza”. E’ apparso sereno Gad Lerner parlando della sua nuova avventura a La7: ‘Z-La Commedia del Potere’, da domani – partenza con il premier Mario Monti – ogni venerdì alle 22.15. Anche se non sono mancate le critiche, già  espresse in passato, all’ex ad Giovanni Stella e una franca analisi della situazione del canale televisivo che “non va svenduto”, ha più volte detto. Così come che sarà  “un racconto disincantato e libero di questo nuovo potere”. E, precisa, non inviterà  Silvio Berlusconi (“per par condicio può bastare Alfano”). Esplicito, nel titolo, il riferimento al film capolavoro di Costa-Gavras ‘Z-L’orgia del poteré in cui un magistrato greco scopre il rapporto fra aree violente della società  e gruppi militari golpisti e che ha segnato l’immaginario del ’68 (”l’autore del libro, Vassilis Vassilikos, mi ha detto che oggi il colpo di Stato lo hanno fatto i banchieri al posto dei colonnelli”, spiega il giornalista). Ed esplicito l’obbiettivo: l’approfondimento e l’informazione critica. La formula è completamente nuova rispetto a ‘L’Infedelé, un vero cambio di passo: da un talk show a più voci di tre ore, si passa a un’ora e mezza con un personaggio centrale protagonista, due o tre ospiti al massimo e servizi e interviste registrate. Si inizia con il premier Mario Monti che interloquirà  con Stefano Fassina, responsabile economico del Pd (“che doveva essere silenziato da Bersani”, ricorda Lerner) e l’economista, bocconiano, Roberto Perotti. “I tempi saranno snelli, tutto sarà  asciugato, cercheremo di dare un ritratto inedito della persona che verrà  in studio, speravo di non esordire in campagna elettorale e spero che questo periodo passi veloce – ha dichiarato Gad Lerner, a fianco al direttore di rete Paolo Ruffini -. Il traino con Crozza è molto buono, se saremo capaci di far bene lo vedremo”. Sul passato il conduttore è stato chiaro: “Sono stato disarcionato da Paolo Del Debbio con ‘Quinta Colonna’ – ha osservato – ha fatto più ascolti di me con la ‘tv degli indignati’, del furore del popolo, dei politici tutti ladri, temi che cessano quando si parla di Berlusconi”. E Formigli? “Largo ai giovani, non vedo perché non debba valere in televisione. Ha un linguaggio che non è il mio, è in sintonia con lo spirito dei tempi e io lo rispetto”. C’é stato tempo anche per parlare di Telecom e del futuro de La7 nell’ipotesi di una vendita: “Il rammarico l’ho per le occasioni mancate, da Mentana arrivato un anno e mezzo dopo a Santoro almeno un anno. C’era la fila quando avremmo potuto consolidare il nostro profilo che è quello di fare più informazione. Non voglio infierire con Stella che non c’é più, ma è stato roboante nei proclami ed esitante nelle scelte editoriali. Secondo me Telecom perderebbe valore a privarsi di questa tv. So che è necessaria una ristrutturazione ed è giusto che i primi a fare i sacrifici siano i ‘volti’ noti”. “Non mi preoccupano né Cairo, né Sposito in caso fossero gli acquirenti – ha concluso Lerner – il loro obbiettivo è creare valore e profitto. Ma La7 non va svenduta”. (ANSA).