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25 gennaio 2013 | 10:51

APPLE: DA JOBS MINACCE A PALM, ACCORDO SU DIPENDENTI O CAUSA

DOCUMENTI 2007 IN AZIONE LEGALE CONTRO BIG SILICON VALLEY

(ANSA) – NEW YORK, 24 GEN – Steve Jobs ha minacciato il numero uno della rivale Palm, Edward Colligan, nel 2007, intimandogli di aderire all’accordo per non strapparsi a vicenda i dipendenti siglato clandestinamente dai colossi della Silicon Valley. Una mancata adesione sui sarebbe tradotta in un’azione legale contro Palm per violazione dei brevetti. E’ quanto emerge dai documenti resi noti dalla giustizia americana nell’ambito della causa in corso avviata da cinque dipendenti del settore hi-tech contro Apple e altre società , quali Google, Intel, Adobe, Pixar, Intuit e Lucasfilm. Nell’azione legale le aziende vengono accusate di aver cospirato illegalmente per eliminare la concorrenza fra i dipendenti delle diverse società  e ridurre i compensi dei lavoratori. Il giudice del distretto di San Jose, Lucy Koh, sta valutando la richiesta di trasformare la causa civile in class action. Una decisione che potrebbe aumentare le chance di chi ha avviato l’azione legale di ottenere danni per centinaia di milioni di dollari. Lo scambi di email fra Jobs e Colligan risale all’agosto del 2007, con il fondatore di Apple che ha chiamato – secondo la deposizione di Colligan – il numero uno di Palm lamentandosi del fatto che alcuni dipendenti di Apple avevano lasciato per unirsi alla società  rivale. Jobs si era spinto oltre proponendo un “accordo”, in base al quale le due società  non avrebbero assunto dipendenti dell’azienda rivale, e minacciando una causa per violazione dei brevetti se Palm non avesse aderito. Le email risalgono a un periodo in cui Palm stava lavorando a Palm Pre che sarebbe entrato in competizione con l’iPhone. Colligan aveva respinto l’offerta di Jobs in una email del 24 agosto 2007: “La proposta non solo è sbagliata ma è illegale” aveva scritto Colligan, precisando che la minaccia di un’azione legale non lo avrebbe intimidito e sarebbe servita solo ad arricchire gli avvocati.