Comunicazione, New media

28 gennaio 2013 | 11:00

CYBERBULLISMO: PROFUMO, SERVONO NUOVI STRUMENTI PER CONTRASTARLO

(AGI) – Roma, 28 gen. – E’ necessaria una “revisione continua” degli strumenti messi in campo contro il bullismo e il cyberbullismo. Questa la convinzione del ministro dell’Istruzione Francesco Profumo che nel corso della trasmissione Uno Mattina su Rai1 ha sottolineato che le iniziative avviate dal 2007 vanno aggiornate e che la formazione all’uso di internet e dei social network “potrebbe essere una nuova forma di educazione civica verso un mondo che sta cambiando o e’ gia’ cambiato”. Secondo Profumo si puo’ “avviare un moderno modo di trasferire questo tipo di formazione ma abbiamo bisogno di mettere mano anche alla formazione dei formatori”. Il ministero – ha precisato Profumo – “gia’ dal 2007 lancio’ campagna contro il bullismo e il cyberbullismo, ma dal 2007 a oggi il mondo e’ radicalmente cambiato, quegli strumenti messi in atto e tuttora attivi sono per la partenza del processo e probabilmente una revisione continua e’ necessaria anche perche’ c’e’ stata un’accelerazione nella tecnologia, nei mezzi, nella partecipazione dei ragazzi”. Profumo ha ricordato i quattro strumenti a disposizione: il numero verde aperto tutti i giorni “a disposizione dei ragazzi che sentono il bisogno di comunicare disagio”; una e-mail e un sito “che consente di avere le informazioni necessarie di base”; infine una rete regionale che “attraverso le direzioni regionali consente di avere anche un’attenzione territoriale”. “Questo il punto di partenza – ha sottolineato il ministro – fatta un’esperienza di 5-6 anni c’e’ un sistema radicato ed e’ necessaria una grandissima attenzione” che va differenziata “con l’eta’ dei ragazzi”. Il presidente dell’Autorita’ garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro, ha da parte sua dichiarato che bisogna “evitare di demonizzare l’uso della rete e dei social network” ma occorre “mettere in evidenza i lati oscuri della rete” e in questo compito e’ fondamentale mettere insieme scuole, universita’ e famiglie.