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28 gennaio 2013 | 11:14

WIKIPEDIA HA PROBLEMA QUOTE ROSA, ‘DONNE CONTRIBUITE’

SOLO 9% EDITOR FEMMINILI, PAGINA ‘TEAHOUSE’ PER ACCOGLIERLE

(di Titti Santamato) (ANSA) – ROMA, 26 GEN – Wikipedia, l’enciclopedia online multilingue, aperta a tutti e partecipativa, ha un problema di quote rosa. Tra suoi ‘contributors’, solo il 9% sono donne. Una schiacciante e un po’ imbarazzante supremazia maschile che ha fatto pensare a Wikimedia, la fondazione da cui è nato il progetto, di varare una pagina che incrementasse la presenza di ‘editor’ femminili. La pagina si chiama ‘Teahouse’ e vuole diventare un luogo rilassato e accogliente aperto a tutti, soprattutto a tutte. “La Teahouse di Wikipedia è un forum che mira a promuovere un senso di comunità  e accoglienza tra i nuovi editor fin dai loro primi passi sulla piattaforma con il supporto di redattori esperti – si legge sulla pagina -. In particolar modo, si prefigge di affrontare la scarsezza di donne nei progetti Wikimedia, visto che solo il 9% di editor attivi sono donne”. Dalle analisi sulle conversazioni femminili sul sito, pare sia emerso che le redattrici si sentano spesso insicure dei loro contributi, sono scoraggiate dalle troppe modifiche che vengono apportate, non sono sono favorevoli ai toni usati nelle discussioni in rete e preferiscono altri siti che sono più accoglienti ed enfatizzano relazioni sociali. “Il divario di genere è particolarmente importante per la Fondazione Wikimedia – si legge sulla pagina Teahouse -. Entro il 2015, abbiamo fissato un obiettivo strategico: andare oltre il raddoppio del numero complessivo di editori attivi su tutti i progetti ma anche raddoppiare la percentuale di collaboratori di sesso femminile. Se lo scopo del movimento Wikimedia è di riuscire a garantire il libero accesso alla conoscenza umana, riteniamo che i progetti debbano prevedere più editor femminili attivi. Abbiamo tanti ospiti che non vedono l’ora di rendersi utili a chiunque voglia partecipare. Fermatevi a prendere una tazza di té da noi”. L’enciclopedia online fondata nel 2001 da Jimmy Wales e Larry Sanger, ha però un problema generale di calo dei contributors. Secondo uno studio pubblicato di recente dall’American Behavioral Science Journal il numero di editori di lingua inglese, ad esempio, è diminuito del 30% dal 2006 al 2011 passando dal 50mila a 35mila. Un altro problema evidenziato dalla ricerca, è una sorta di ‘nonnismo’, per cui hanno la supremazia i redattori collaudati a scapito delle new entry. E sicuramente la ‘Teahouse’ ha il duplice scopo di sanare il ‘gender gap’ ma anche di attrarre forze fresche. Nel suo studio ‘Free culture and the gender gap’, Joseph Reagle, professore alla Northeastern University di Boston, ha sottolineato che anche una community come Wikipedia che si definisce aperta può essere ostile alle donne. “Il processo di contribuzione è spesso troppo competitivo e alienante per le donne. Negli anni in assenza di regole, si sono formate strutture di potere molto restrittive”, spiega Reagle sottolineando che simili dinamiche si sono sviluppate in altri progetti digitali, come Linux, una famiglia di sistemi operativi open-source. (ANSA).