New media

28 gennaio 2013 | 12:26

INTERNET: ‘MEGA’ DI DOTCOM GIA’ IN MIRINO CYBERCRIMINALI

ALLERTA DA SOCIETA’ SPECIALIZZATA IN SICUREZZA INFORMATICA

(ANSA) – MILANO, 28 GEN – A pochi giorni dalla sua messa online il nuovo servizio di cloud storage ‘Mega’, lanciato da Kim Dotcom, è già  sotto il mirino dei cybercriminali. Secondo GFI Software, società  specializzata nella sicurezza informatica, il servizio “é stato utilizzato come esca per truffare gli utenti alla ricerca di download gratuiti”. Mega è nato dalle ceneri di MegaUpload, sito che un anno fa portò all’arresto di Dotcom per l’accusa di violazione di copyright dovuto all’upload di materiale pirata da parte degli utenti. La notizia fece molto scalpore, e creò notevole attesa per il nuovo servizio Mega, tanto che nei suoi primi giorni online ha già  registrato oltre un milione di utenti. Ed è proprio questa popolarità , secondo GFI, la base dell’attenzione dei cybercriminali, che sono “sempre alla ricerca di siti di successo che consentano di colpire il maggior numero di utenti con messaggi e promesse fasulle”. L’ultima truffa consiste in un video caricato su Youtube, nel quale si prometteva di poter “cercare e scaricare file da Mega gratuitamente”. Il video riportava un link che conduceva a una pagina con un messaggio pubblicitario; cliccando sull’opzione per ignorare la pubblicità , l’utente veniva condotto “in una pagina in tutto e per tutto simile a un blog di Mega, contenente un tasto per accedere gratuitamente ai file”. A questo punto l’utente veniva reindirizzato, anche senza cliccare sul tasto, a una serie di siti pubblicitari tutti collegati tra loro: “Una volta entrato in questa ‘sala degli specchi’ – dicono gli esperti – l’utente era in trappola e gli unici a trarne vantaggio erano i cybercriminali che, ricordiamo, guadagnano da ciascun reindirizzo. Naturalmente, non esisteva alcuna possibilità  di scaricare materiale gratuito come promesso”. Il consiglio degli specialisti è sempre il solito: prudenza. E “massima attenzione ai link che fanno ‘mega’ promesse, che spesso non possono mantenere”.(ANSA).