Rcs: vuole riscadenzare il debito (MF)

MILANO (MF-DJ)–Il progetto a cui lavorano i vertici di Rcs, affiancati da Credit Suisse, e’ il riscadenzamento di gran parte dei finanziamenti: almeno 800 milioni, secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza. L’obiettivo dell’a.d. Scott Jovane e’ allungare di due-tre anni il termine del debito in scadenza quest’anno. Una richiesta che sta trovando il riscontro da parte delle banche che pero’ chiedono garanzie concrete dalla societa’ che chiudera’ il 2012 con un rosso vicino a 400 milioni. La contropartita, secondo il piano di lavoro attuale, prevede il rimborso di una piccola parte, qualche decina di milioni, dell’indebitamento stesso. Questo anche se Rcs al momento non presenta margini positivi. Ma le banche lo considererebbero un segnale concreto della volonta’ di alleggerire il fardello finanziario che zavorra di fatto le strategie di crescita della societa’, che ha stimato in 300 milioni le risorse da reperire per lo sviluppo. Esclusa invece dalla trattativa la conversione di parte del credito bancario in equity, un’opzione che almeno inizialmente pareva percorribile. Quest’anno vanno in scadenza prestiti senza covenant per 1 miliardo su un ammontare totale di 1,7 miliardi di linee di credito attive. Per questo motivo occorre trovare al piu’ presto una soluzione con il ceto bancario, in particolare l’azionista del patto di sindacato Intesa Sanpaolo (oltre 300 milioni), Ubi Banca (280 milioni) e Unicredit.

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