Editoria

31 gennaio 2013 | 18:21

USA: NYTIMES CENSURA PAROLACCIA E SCATENA POLEMICHE

SBIANCHETTATO NOME SBOCCATO DA INDIRIZZO SITO WEB

(di Alessandra Baldini) (ANSA) – NEW YORK, 31 GEN – Niente parolacce in casa della ‘Vecchia Signora in Grigio’. Il New York Times non ama le espressioni volgari al punto da censurare l’indirizzo di un sito web che aiuta la gente a mettere ordine nelle proprie finanze a cui aveva dedicato un intero articolo. Il sito, creato da una vedova di Seattle dopo la morte del marito, conteneva una parola che la gloriosa testata americana non considerava ‘fit to print’. ‘GetYourShitTogether.org’, questo l’indirizzo, era stato dunque occultato da una serie di perifrasi: “La signora Hernandez, sconvolta per come il consorte aveva lasciato molte cose irrisolte, ha battezzato il sito con la parolaccia tante volte evocata nei giorni bui nell’unità  di rianimazione. Avrebbe potuto chiamarlo getyouracttogether.org, raccogli tutte le tue forze, ma ha cambiato solo una parola”, aveva scritto il columnist finanziario Ron Lieber. Shit, il termine incriminato che il Times non ha voluto pubblicare, significa merda. Alcuni lettori hanno intuito, ma non tutti. Molti hanno scritto a Lieber chiedendo spiegazioni perché non riuscivano a trovare il sito. Lo stesso giornalista ha protestato con il Public Editor, il garante del pubblico: “Se dedichiamo un intero articolo a una azienda o a un servizio, dovremmo essere in grado di pubblicarne il nome”. E’ scoppiata una polemica. Margaret Sullivan, il Public Editor, ha interpellato Philip Corbett, il vice direttore per gli standard: si è sentita dire che le regole sono regole ed è importante rispettarle anche se a volte generano confusione. Le regole, e le loro ragioni, sono chiaramente indicate nel ‘Manuale di Stile’ del giornale: “Vogliamo che il nostro giornale sia benvenuto nelle classi e alle tavola della colazione in tutta America. Ma è anche la personalità  della nostra testata. Il Times si differenzia alzando il livello della buona educazione nel dibattito pubblico a volte a costo del realismo di un articolo o due e al prezzo di essere preso in giro”. La ‘Vecchia Signora’ è stata dunque coerente, sia pure a giudizio di molti ancora una volta un po’ troppo morigerata: qualche mese fa ha insistito che ‘Cock’, una commedia Off Broadway, si intitolava invece ‘Cockfight’ (non ‘cazzo’ ma ‘lotta tra galli’). Mentre in novembre la pagina dei libri ha recensito un manuale di self-help su come smettere di fumare senza mai rivelarne il titolo: ‘Bullshit, You Can Stop Smoking’. “Non viviamo nell’Ottocento! Il mondo è cambiato”, ha protestato l’autore Richard Brunswick. (ANSA).