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Parola di Pietro

Prima Comunicazione, n. 436, Febbraio 2013

L’amministratore delegato di Rcs MediaGroup, Pietro Scott Jovane, che ha appena comunicato ai 5mila dipendenti che in 800 se ne dovranno andare a casa, spiega come porterà avanti il piano di sviluppo dell’azienda nella sua prima intervista.
“Al centro della nostra azione di riorganizzazione e sviluppo ci sono i contenuti informativi, culturali, di intrattenimento e di documentazione che questa azienda produce in quantità e qualità considerevoli. Il punto è capire come utilizzarli e valorizzarli sulle varie piattaforme: ovviamente la carta stampata, ma anche e soprattutto il digitale”, dichiara Jovane.
“Non ho mai detto che per noi il digitale sia l’unica cosa che conta, anzi”, osserva l’amministratore delegato di Rcs MediaGroup. “Dobbiamo però focalizzarci su questo tema, altrimenti rischiamo di perderlo di vista. Dobbiamo insomma pensare a un futuro in cui il digitale sarà il nostro pane quotidiano. Questo ci aiuta a pensare che per ogni problema sulla carta c’è una soluzione sul digitale”.
“Tutto ciò che consideriamo digitale – tra raccolta pubblicitaria web e le digital edition – ha pesato nel 2012 per circa il 14% dei 1.600 milioni del fatturato stimato del gruppo. L’obiettivo è di quasi raddoppiare questi ricavi e arrivare al 2015 con una quota del 25% di ricavi digitali, cioè da circa 220 a 400 milioni”, spiega Jovane.
“Il Piano che abbiamo presentato a dicembre e nei giorni scorsi ai sindacati è innovativo e improntato alla discontinuità. Coniuga importanti e non più rinviabili interventi di riduzione dei costi – quantificabili in risparmi su costi e processi per circa 100 milioni nell’orizzonte del Piano – con un programma di sviluppo verso la multimedialità e l’internazionalizzazione dei nostri prodotti più seguiti”, continua l’amministratore delegato di Rcs MediaGroup.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 436 - Febbraio 2013


Commenti / 5

  1. Renato Porcari

    E’ veramente disarmante leggere le notizie, di questi giorni, riferite ai tagli dei costi che, inesorabilmente sono indirizzati a riduzione del personale, vendita di immobili STORICI, ecc. Mai che si legga una notizia dove si parla di nuovi investimenti, nuove strategie. Sicuramente è un momento difficile e qualsiasi decisione o strategia può risultare distorta…. Ma…la carta stampata è muffa di contenuti (tolto gli argomenti di attualità) , articoli scritti male, di poco interesse. Solo il Cds si salva!!! Il digitale che cosa offre? Difficile da descrivere…. Mai si parla di un investimento sul personale; investimenti alla buona condotta in azienda; investimenti mirati ai prodotti. Investimenti sui collaboratori più stretti…..si parla solo esclusivamente per la prima linea…. invece per tutto il resto solo quando si deve tagliare….
    Ma!!!!!!!

  2. Claude Izzi Doria

    Quando capirà che nei due quotidiani la metastasi é chi dovrebbe aiutarlo a svoltare, e che é circondato da Schettino in mala fede solo allora potrà rilanciare la RCS

  3. Claude Izzi Doria

    Quando Scott Jovane capirà che le metastasi sono quelli che dovrebbero aggiustargli la rotta delle testate che producono, e che é circondato da Schettini clientelisti degno della prima balena bianca, la peggiore, avrà finalmente le chiavi della svolta e del rilancio. Andasse a chiedere notizie nelle stive e ai marinai incatenati, invece di fidarsi di chi ha per vizio malaffare e ricatti per di più strapagati.

  4. Giuseppe Gatto

    la parola vendere ( cambio di proprietà in cambio di denaro o di altro ) è il primo errore : il guadagno non sta nella vendita ma nel fermare le perdite ( la 7 docet )

  5. graziella fucciso

    Vorrei sapere dal dott. Scott, con quale criterio ha fatto questi tagli?? Primo errore comunicare il nome delle testate, cosi la pubblicità ha pensato bene di togliere le pagine!! Ancora oggi nella testata di “A” arriva la pubbkicita. Poi vorrei saper quale editore compera tutte 10 le testate? Comunque nn sono 800 a casa ma molti di più. deve pensare ai collaboratori, e tutta una catena Haa scusate lui nn pensa ,tanto il suo stipendio da maneger c’è. grazie a noi tutti

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