Comunicazione, TLC

06 marzo 2013 | 10:57

Tlc: ispezioni GdF sul rispetto dati traffico telefonico

 

 

ROMA (MF-DJ)–Ispezioni della Guardia di Finanza in tutta Italia sul rispetto delle norme per la conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico. L’operazione “Data Retention”, informa una nota, e’ eseguita dai Finanzieri del Nucleo Speciale Privacy di Roma, nell’ambito delle attivita’ di collaborazione con il Garante per la protezione dei dati personali, nei confronti di 11 societa’ di telefonia e provider. Gli accertamenti ispettivi traggono origine da un’attivita’ di analisi effettuata dal Nucleo, d’intesa con il Comando Unita’ Speciali della Guardia di Finanza, al fine di verificare che gli operatori telefonici ed i provider della rete Internet rispettino le norme sulla “privacy”. Uno degli aspetti piu’ delicati e’ senz’altro quello del trattamento dei dati di traffico telefonico e telematico, che consente agli operatori di disporre di una serie di importanti informazioni quali tra l’altro il numero chiamato, ora e data e durata del contatto nonche’ la localizzazione degli apparati degli utenti in caso dell’utilizzo di un telefono mobile. Tali informazioni, in continuo aumento anche per il diffondersi di smartphone e tablet, devono essere conservate dai fornitori di servizi di comunicazione elettronica per 24 mesi (dati di traffico telefonico) e 12 mesi (dati di traffico telematico) per fini investigativi e di giustizia, ad esclusiva disposizione degli organi inquirenti. In 9 casi sono state accertate e contestate violazioni amministrative al Codice Privacy relativamente alla conservazione dei dati di traffico oltre i termini previsti, alla mancata adozione delle misure minime di sicurezza, e alla mancata adozione di alcune delle ulteriori misure di protezione prescritte dal provvedimento del garante quali l’uso di tecnologie di riconoscimento biometrico per selezionare l’accesso ai dati e la cifratura dei dati. Due sono state le segnalazioni al Ministero dello sviluppo economico per l’eventuale contestazione della violazione relativa alla mancata conservazione dei dati di traffico o alla loro conservazione per un tempo inferiore a quello previsto. E’ stata, infine, predisposta una segnalazione all’Autorita’ Giudiziaria per l’ipotesi di reato di violazione delle misure minime di sicurezza. Al di la’ dei profili sanzionatori, il Garante dovra’ ora valutare, caso per caso, la congruita’ delle misure adottate nonche’ la liceita’ dei trattamenti con riferimento, in particolare, al profilo, emerso in taluni casi del trasferimento all’estero dei dati.