Sede vacante: silenzio sui lavori. No a interviste e bocche cucite

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 7 mat – Come gia’ aveva annunciato ieri il portavoce Vaticano padre Federico Lombardi tra i cardinali, a Roma per la preparazione del Conclave, sembra (almeno per ora) essere prevalsa la ”linea del silenzio”. Una inversione quasi a ‘U’ verso il mondo dell’informazione, viste le tante interviste rilasciate, invece, nei giorni scorsi sui quotidiani di tutto il mondo da diversi porporati. I piu’ organizzati erano stati, fin da subito, i cardinali Nord americani che addirittura avevano deciso di organizzare, in nome della trasparenza e con il vincolo di non rivelare nulla dei lavori delle Congregazioni generali, una conferenza stampa giornaliera quasi concomitante al briefing ‘ufficiale’ predisposto dal Vaticano. Da quanto se ne sa’ anche le Conferenze episcopali europee stavano studiando una simile soluzione, forse anche per evitare l’assalto di microfoni e taccuini. Fatto sta che gia’ da ieri il riserbo ha preso il posto della disponibilita’ al dialogo e alle domande. Un risultato che si e’ notato anche oggi con l’assenza totale di interviste ai cardinali sui quotidiani italiani. Non meno gramo il raccolto dei cronisti che stazionano in piazza San Pietro cercando di intercettare qualche porporato all’ingresso o all’uscita dei lavori delle Congregazioni. Per loro solo gentili dinieghi, cenni della mano e l’allungare il passo verso le proprie residenze.

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