Editoria, New media

08 marzo 2013 | 17:07

Usa/ Scrittori ‘snobbano’ editori e diventano ricchi con e-book

New York, 8 mar. (TMNews) – Guadagnare più di un milione di dollari con il proprio romanzo, prima ancora – o senza – che arrivi in libreria. Negli Stati Uniti, è possibile grazie agli e-book: sempre più scrittori scelgono di pubblicare da soli il proprio libro, o di tenere per sé i diritti per le versioni in formato elettronico, snobbando le case editrici. Il Wall Street Journal dedica un articolo alla nuova tendenza, che mostra come l’ago della bilancia tra autori ed editori si stia spostando verso i primi, nell’era digitale. Il quotidiano cita come esempio Hugh Howey, che ha venduto più di mezzo milione di copie del suo “Wool”, guadagnato più di un milione di dollari e ceduto i diritti per un film a Ridley Scott. Tutto questo, prima dell’arrivo in libreria del thriller. Con un tipo di accordo ancora poco diffuso, la casa editrice Simon & Schuster ha acquistato i diritti per la pubblicazione cartacea di “Wool”, rinunciando a quelli per la versione elettronica, rimasti in mano a Howey. Lo scorso anno, lo scrittore aveva rifiutato diverse offerte milionarie, prima di accettarne una più bassa, ma tenendo per sé i diritti per la vendita degli e-book. Nella classifica dei libri più venduti su Amazon, lo scorso anno, il 25% dei titoli è stato pubblicato direttamente dagli autori. Quattro scrittori indipendenti hanno venduto più di un milione di copie su Kindle, e in 23 ne hanno vendute più di 250.000. Così, le case editrici che una volta ignoravano gli autori indipendenti ora li corteggiano in maniera serrata: nell’ultimo anno, più di 60 scrittori indipendenti hanno firmato un contratto con gli editori tradizionali. Gli accordi per la pubblicazione esclusivamente della versione cartacea restano però rari, scrive il Wall Street Journal: pochi editori, infatti, vogliono rinunciare al segmento più in crescita del settore. La vendita degli e-book (fiction e nonfiction) è cresciuta del 36% nei primi tre trimestri del 2012, rispetto all’anno precedente, mentre quelle di tascabili e rilegati sono diminuite, rispettivamente, del 17% e del 2,4%, secondo il rapporto dell’Association of American Publishers.