TLC

12 marzo 2013 | 16:15

TLC: BERNABE’, SERVONO FONDI PUBBLICI PER DIFESA CIBERNETICA

(AGI) – Roma, 12 mar. – Per avere un sistema efficiente di sicurezza e contrasto degli attacchi cibernetici, lo Stato deve impegnarsi anche economicamente: senza risorse si “fa poco o niente”. E’ quanto ha affermato il presidente esecutivo della Telecom, Franco Bernabe’, nel suo intervento al convegno “Strategia di difesa contro la minaccia cibernetica” organizzato dal Centro Studi Difesa e Sicurezza (Cestudis) ricordando le ingenti risorse messe in campo da altri paesi come la Gran Bretagna e gli Stati Uniti. Commentando il Dpcm del 24 gennaio 2013, che definisce la linea politica del sistema nazionale di sicurezza e contrasto degli attacchi cibernetici, il top manager ha criticato il disimpegno economico del Governo sottolineando come attualmente le risorse arrivino solo dalle aziende, come la Telecom. “Per molti anni, per troppo tempo – ha osservato Bernabe’ – questo tema e’ stato sottovalutato. Oggi, in qualche modo, viene risolto dal Dpcm del 24 gennaio scorso ma manca un pezzo perche’ dice che non comporta nuovi oneri a carico del bilancio pubblico e senza risorse non si va da nessuna parte, senza risorse si fa poco o niente. Fortunatamente ci sono soggetti come Telecom e Finmeccanica che impegnano risorse contro gli attacchi cibernetici. Come Telecom – ha spiegato Bernabe’ – abbiamo realizzato, a Roma e Milano, due security operation center attivi 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, nei quali decine di persone costantemente analizzano tutto quello che arriva sulla rete”.