Editoria, New media

12 marzo 2013 | 16:52

AMAZON: EDITORI ITALIANI E EUROPEI A DIFESA DOMINIO .BOOK

AIE E FEP, PERICOLOSO ASSEGNARLO A UN SOGGETTO PRIVATO

(ANSA) – ROMA, 12 MAR – L’Associazione Italiana Editori e la Federazione Editori Europei scendono in campo a difesa del dominio .book. La richiesta di Aie e Fep, rivolta a Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) è che “un dominio come .book dovrebbe essere prudentemente assegnato ad un soggetto imparziale che ne garantisca l’accesso a chiunque lo desideri, a parità  di condizioni”. Lo sottolinea l’ufficio stampa dell’Aie in una nota dopo che i principali player del mercato on line (Amazon e Google soprattutto) hanno chiesto il controllo di indirizzi che includono ‘.book’, ‘.author’ e ‘.read’. Amazon sarebbe in lista per 76 domini e Google per 101, molti dei quali sovrapposti a quelli di Amazon. Come Aie e Fep avevano spiegato in una lettera di protesta formale il 6 marzo, ritengono “potenzialmente assai pericolosa (e senz’altro anticompetitiva) l’assegnazione ad un solo soggetto, per altro privato, della disponibilità  del dominio .book”. “E’ nostra opinione – si legge nella lettera – che permettere a entità  commerciali di registrare questi domini e consentire loro di usarli come proprietari esclusivi causerebbe gravi danni all’intera industria del libro… Visto che internet é un mezzo così istituzionale siamo molto preoccupati che l’identificazione tra questi Top Level Domains e un loro possibile unico proprietario possa fuorviare il consumatore”. “E’ di tutta evidenza che, ove il dominio .book fosse assegnato, ad esempio, ad Amazon, la società  di Bezos – continua la lettera – potrebbe godere del vantaggio di dominare incontrastata tutto l’insieme degli indirizzi Internet con suffisso .book, ‘identificando’ tout court Amazon e ‘concetto di libro’”. A testimonianza della pericolosità  della situazione che si potrebbe creare, ICANN, avendo recepito le segnalazioni dei soggetti interessati, attende osservazioni da parte dei vari Paesi da far pervenire attraverso il Governmental Advisory Committee(https://gacweb.icann.org/display/gacweb/Governmental+A dvisory+Committee)”. La lettera integrale su www.aie.it. (ANSA).