TLC

13 marzo 2013 | 15:03

Telecom I.: Bernabe’, poche risorse non fanno bene a sistema

ROMA (MF-DJ)–Nelle Telecomunicazioni “si distribuisce un piatto di risorse sempre piu’ piccolo” che non fa bene al sistema. Lo ha detto Franco Bernabe’, presidente esecutivo di Telecom Italia, intervenendo alla presentazione della relazione annuale 2013 dell’Organo di Vigilanza sulla parita’ di accesso alla rete. Oggi, nel settore delle Tlc ci “sono soggetti che pretendono di dividere una torta sempre piu’ piccola, ma non credo che faccia bene al sistema”. “Nessuno di noi rimpiange il monopolio” poiche’ “la liberalizzazione ha portato benefici enormi agli utenti. Nessuno rimpiange quel mondo, ma dobbiamo contribuire sempre piu’ in termini di apertura” del mercato. Tuttavia, “oggi nelle tlc non abbiamo piu’ i soggetti forti di allora e su cui si puo’ basare una politica industriale di cui il Paese ha bisogno”, ha aggiunto Bernabe’ riferendosi ai nuovi operatori che “pretendono di dividere una torta sempre piu’ piccola e questo non credo che faccia bene al sistema”. “Credo che una riflessione vada fatta senza la rinuncia alla concorrenza”. “Ai nostri amici Olo (operatori alternativi, ndr) voglio dire che ci sono dei problemi e delle cose che possono essere migliorate ma tutto quello che abbiamo fatto e stiamo facendo e’ con uno spirito di grande disponibilita’ e di buona fede nell’affrontare i problemi. Quello che conta e’ lo spirito di disponibilita’ e buona fede”, ha spiegato. “Se l’introduzione di modelli di equivalence significa piu’ liberta’ commerciale, e piu’ liberta’ commerciale significa piu’ investimenti, la conseguenza di questi due passaggi e’ che il nostro modello di equivalence, introdotto 4 anni fa per fornire maggiori garanzie di parita’ di trattamento ai concorrenti, si e’ oggi trasformato in uno strumento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi posti dall’Agenda digitale europea”. “Una cosa e’ certa – ha puntualizzato Bernabe’ – Telecom Italia continuera’ a fare la sua parte in termini di investimenti, ma anche e soprattutto nell’assicurare che questi investimenti vadano a vantaggio dell’intero settore nel suo complesso”, ha concluso.