Comunicazione

15 marzo 2013 | 14:56

Diritti tv: ricorso Berlusconi mette a rischio sentenza

(ASCA) – Milano, 15 mar – La decisione dei legali di Silvio Berlusconi di chiedere il trasferimento al Tribunale di Brescia dei processi Ruby e diritti tv per ”legittimo sospetto” nei confronti delle toghe milanesi potrebbe bloccare i processi e mettere cosi’ a rischio soprattutto la sentenza di quest’ultimo procedimento, prevista per il 23 marzo, in cui Berlusconi e’ stato condannato in primo grado a 4 anni. Tutto dipende dal verdetto della Corte di Cassazione sulla ‘mossa’ dei legali del leader Pdl. Il ricorso depositato dagli avvocati-deputati Niccolo’ Ghedini e Piero Longo, infatti, non ha l’effetto di bloccare immediatamente i due processi a carico di Berlusconi. Un eventuale stop arrivera’ soltanto se i giudici in ermellino di Piazza Cavour dovessero dichiarare ammissibile il ricorso e fissare un’udienza nel merito a sezione unite. Se invece dal ‘Palazzaccio’ arrivera’ un giudizio di inammissibilita’, i processi a carico di Berlusconi potrebbero proseguire a Milano senza subire ritardi. Il processo sui diritti tv di Mediaset potrebbe comunque slittare per la richiesta di legittimo impedimento presentata dai legali di Berlusconi in vista dell’udienza di domani. I due penalisti hanno chiesto per se’ un impedimento di natura parlamentare (entrambi saranno impegnati a Roma per la nomina dei presidenti delle Camere). Quanto a Berlusconi, secondo i due legali il leader Pdl e’ legittimato a non presentarsi in aula per ragioni legate alla malattia per cui e’ rimasto ricoverato una settimana al San Raffaele.