Editoria, Radio, Televisione

18 marzo 2013 | 9:52

Mediaset: le mosse del Biscione per uscire dal tunnel

MILANO (MF-DJ)–La famiglia Berlusconi, in fatto di business, non e’ mai stata abituata alla parola ‘perdita’. Se si escludono i risultati finanziari del Milan, le attivita’ industriali gestite da Fininvest non si sono mai trovate nella situazione attuale. Mediaset, si legge su Milano Finanza, non ha mai chiuso un bilancio in rosso dall’anno della quotazione, il 1996, a oggi. Mondadori non si era mai ritrovata con utili cosi’ striminziti. E se i dati relativi al 2012, che saranno resi noti tra mercoledi’ 20 marzo (Mondadori) e martedi’ 26 (Mediaset), saranno i peggiori della storia recente, quelli stimati per l’anno in corso rischiano di procurare ulteriori mal di pancia a Silvio, Marina e Pier Silvio Berlusconi. Al punto che, se si verifichera’ cio’ che ha previsto per la sola Mediaset Bofa Merrill Lynch nello studio diffuso mercoledi’ scorso, il 2013 rischia di essere anche peggiore dell’anno scorso. Lo scetticismo e’ legato al fatto che la pubblicita’ in tv quest’anno dovrebbe calare del 9,4%, dopo il -15,3% del 2012. Tradotto: dai 3,92 miliardi spesi dalle aziende lo scorso anno si scendera’ a 3,55 miliardi. E ovviamente il Biscione, che ha il 63% di quota di mercato, e’ quello che ne risentira’ di piu’. Anche perche’ la Rai con il nuovo corso targato Tarantola-Gubitosi ha impresso una svolta alla propria concessionaria lanciando una politica di forti sconti (si dice fino al 94%) degli spot. Non va inoltre trascurato che la pay tv Sky Italia continua a crescere (+2,4% nel 2012), che La7 di Cairo ha performance da sempre superiori al mercato e, infine, che il big Usa Discovery grazie anche all’acquisto dei canali Switchover ha raggiunto uno share superiore al 5% e inizia a farsi largo nel mercato dell’advertising. Come uscirne? Sul fronte della Pay tv Premium, si cerca un partner. Una via per tagliare costi e riposizionarsi, inoltre, sarebbe l’aggregazione tra Publitalia e Mondadori Pubblicita’. Per quanto riguarda invece Mondadori, un primo step sara’ il ricambio delle direzioni, oltre ai tagli agli organici (oltre 100 giornalisti) e alla rivisitazione di alcune delle corazzate, come Panorama e Chi. E’ infine possibile che si proceda alla vendita di Radio R101 e che si metta mano al business della Libri. Con un’altra priorita’: l’ingresso sul digitale aprendo all’e-commerce.