TLC

18 marzo 2013 | 17:18

Dossier illegali: Tronchetti, mio nome usato per distogliere attenzione

(ASCA) – Milano, 18 mar – ”Questa e’ una storia inquietante, dove il nome e’ stato usato per distogliere l’attenzione dai veri colpevoli”. Cosi’ Marco Tronchetti Provera, presidente di Pirelli ed ex numero uno di Telecom Italia, si e’ difeso nell’aula del processo sul dossier illegali che sarebbero stati messi a punto dalla security di Telecom quando era lui ai vertici del gruppo di Tlc. Tronchetti si e’ presentato ‘a sorpresa’ al Palazzo di Giustizia di Milano e ha preso la parola per rendere dichiarazioni spontanee dopo la decisione del giudice monocratico Anna Calabi di ammettere la ‘nuova’ Telecom Italia, nella persona del presidente Franco Bernabe’, tra le parti civili del processo. Il numero uno della Pirelli e’ imputato con l’accusa di ricettazione per la vicenda del presunto furto di un cd che sarebbe stato sottratto all’agenzia investigativa Kroll dagli uomini della security di Telecom guidata da Giuliano Tavaroli. Stando all’accusa ipotizzata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo, dentro quel cd c’erano dati ”illegalmente intercettati e sottratti alla Kroll” e Tronchetti ne era consapevole, dal momento che era stato ”informato della natura dei dati da Tavaroli” e come testimoniato dal fatto che questi dati ”finirono poi alla segreteria di Tronchetti Provera”.