Editoria

19 marzo 2013 | 10:55

Gb/ Nuovo organo regolamentazione stampa potrà  imporre multe

Roma, 18 mar. (TMNews) – A oltre un anno e mezzo dallo scoppio dello scandalo delle intercettazioni di News of The World che ha scosso l’impero mediatico di Rupert Murdoch e sconvolto l’opinione pubblica britannica nel 2011, i partiti politici britannici hanno trovato un accordo sulla regolamentazione degli abusi compiuti dalla stampa, una delle azioni indicate come necessarie dal rapporto redatto al termine dell’indagine pubblica condotta dal giudice Brian Leveson su incarico del governo. Il nuovo organismo di regolamentazione, concordato oggi fra i tre principali partiti, sarà  istituito tramite un ‘Royal Charter’ – e non una legge del parlamento – per garantirne l’indipendenza dai partiti politici, e non potrà  essere modificato dal Parlamento se non nei termini contenuti nello statuto. I dettagli del Royal Charter non sono stati ancora pubblicati ma da due bozze separate – una pubblicata dal governo e l’altra congiuntamente dal Labour e dai Lib Dem – il nuovo organismo potrà  ordinare a una testata di fare rettifiche o presentare delle scuse. L’organismo potrà  anche imporre dei provvedimenti disciplinari e multe ai giornali che non si sottoporranno alle sue direttive. Il codice etico della stampa sarà  riscritto da un comitato formato da un terzo di editori, un terzo di giornalisti e un terzo da esponenti della società  civile. Ma spetterà  al nuovo organismo di controllo decidere se il codice è stato infranto da un giornale. Governo e opposizione hanno entrambi cantato vittoria. “Il nuovo sistema dice che i politici non si possono immischiare, li allontana sempre di più, e questo mi sembra uno passo importate”, ha commentato oggi il Primo ministro David Cameron, che si era detto contrario a una regolamentazione per legge degli eccessi della stampa, un punto sensibile nella tradizione britannica. “Quello che volevamo evitare e che abbiamo evitato è una legge sulla stampa. Quello che questo organismo è, quello che non può fare, quello che la stampa può e non può fare, tutto questo è stato tenuto fuori dal Parlamento”, ha sottolineato Cameron.