Cinema, Televisione

20 marzo 2013 | 10:41

CINEMA: RAI CINEMA,VIA DA LISTINO FILM SCOMODO SU ISLAM

11 SETTEMBRE 1683, FILM MARTINELLI ESCE L’11/4 CON MICROCINEMA

(di Alessandra Magliaro) (ANSA) – ROMA, 19 MAR – Un monaco cappuccino di origine friulana, Marco D’Aviano, i cristiani che fermano l’esercito ottomano, che con 300 mila guerrieri assedia Vienna, deciso a conquistare con la mezzaluna l’Europa intera e anche la culla della cristianità , Roma, regnando papa Innocenzo XI: 11 settembre 1683, il primo 11 settembre della storia 300 anni fa. Si parla da tempo di questo kolossal di Renzo Martinelli, che leggenda vuole ebbe sul set di Barbarossa la visita e l’imprimatur di Umberto Bossi presente addirittura in un cameo. Ora questo film sull’Islam conquistatore e perciò politicamente scomodo, prodotto dalla Rai (all’epoca ci furono contrasti forti nel cda sul progetto finanziato poi con 4 milioni di euro) come film e come miniserie tv, esce dal listino Rai Cinema. 11 settembre 1863 sarà  nelle sale dall’11 aprile distribuito da Microcinema (e con un sito interattivo per giocare alla battaglia). Il film è stato posticipato – sarebbe dovuto uscire il 31 gennaio – e alla presentazione del listino 01 l’amministratore delegato Paolo Del Brocco a fine novembre aveva dichiarato: “c’é un impegno contrattuale a distribuire questo film prodotto dalla Rai. Quante copie? Valuteremo dopo averlo visto, a 01 c’é una gestione asettica da qualsiasi forma di pressione politica”. Fatto è che l’opera (oltre 5 milioni di euro), girata con grandiose scene di battaglia in Romania oltre che in Italia, ha cambiato distribuzione. Martinelli, che nel materiale stampa ha inserito un testo di Paolo Mieli del 6 settembre 2009 in cui si dà  evidenza alla singolare coincidenza nel confronto tra mondo cristiano e islamico tra l’11 settembre 1863 e quello del 2001 con gli attacchi alle Torri Gemelle di New York, ribadisce che “non è un film contro l’Islam ma sulla totale insensatezza delle guerre di religione”. Citando Bernard Lewis, il più qualificato studioso dell’Islam contemporaneo, e Michael Novak, uno tra i più importanti studiosi cattolici, Martinelli racconta di aver dato forma cinematografica all’inquietudine collettiva che ci è rimasta addosso dopo l’attacco dell’11 settembre 2001, trovando nella sconfitta islamica dell’11 settembre 1863 la risposta. “E un film che ripesca dalle profondità  della Storia la figura di un grande sacerdote cristiano: Marco D’Aviano. Un sacerdote che Giovanni Paolo II ha beatificato pochi anni fa, consapevole della enorme importanza di questo umile servitore della Chiesa nella storia dell’Europa. Eppure, incomprensibilmente, nessuno sa chi sia questo Marco D’Aviano. Protagonisti del film sono Karà  Mustafà , un grande condottiero musulmano (Enrico Lo Verso). E Marco D’Aviano (il premio Oscar F. Murray Abraham), un umile sacerdote cristiano. Entrambi intimamente convinti che il loro Dio li spinga ad una impresa sovrumana: Karà  Mustafà  vuole distruggere Vienna ed arrivare fino a Roma per trasformare la Basilica di San Pietro in una moschea. Marco D’Aviano vuole impedire che questo disegno si compia. Il risultato di queste loro scelte è una carneficina. Da entrambe le parti”. Il prossimo progetto di Martinelli? Sulla strage di Ustica. (ANSA).